ORIUOLO s.m.

0.1 orioli, oriuogli, orïuoli, oriuoli, oriuolo, orivolo, uorioli, uoriuoli.

0.2 Etimo incerto: lat. volg. *horariolum (DEI s.v. oriolo 1) o *horojolum da *horolojum per il lat. horologium (Rohlfs, § 325)?

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1 [5].

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321; a Lucano volg., 1330/1340 (prat.); Doc. sen., 1306-75 (2), [1369]; Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.).

0.5 È da considerare dubbia la trascrizione orivolo di Adolfo Bartoli (cit. in 1 [4]) e di Egidio Gorra (cit. in 1 [7]), sebbene la forma si sia conservata nella pronuncia locale della fiorentina Via dell'Oriuolo'. Cfr. Fiorelli, Odonomastica, pp. 35-36.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto Vocabolario Dantesco.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Strumento meccanico usato per misurare e segnalare con un suono lo scorrere del tempo, in partic. l'ora e le sue frazioni. 1.1 Estens. Meridiana solare. 1.2 [Nel titolo di un'opera del beato Enrico Suso].

0.8 Luca Morlino 09.10.2015.

1 Strumento meccanico usato per misurare e segnalare con un suono lo scorrere del tempo, in partic. l'ora e le sue frazioni.

[1] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 10, pag. 257.28: E qui discrive in quanto puote tutto il moto delli orioli e loro suono, dove dice tintin...

[2] a Lucano volg., 1330/1340 (prat.), L. II [Phars., II, 680-736], pag. 36.7: né che 'l suono delli uoriuoli non divida l'ore e che la tromba non meni gli ammoniti marinai al mare.

[3] Doc. sen., 1306-75 (2), [1369], pag. 103.38: per aconciare le campane e gli oriuogli, a ragione di fiorini 3 e un terzo al mese...

[4] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 210, pag. 248.11: E questo potete voi provare per l'onbra del sole e per l'orivolo dell'acqua, e fatto d'altre cose. E per questo conto potete voi conosciere l'ore del dì e della notte, tanto ch'elle sieno grandi o piccole...

[5] Gl Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 10, 133-148, pag. 327.7: l'oriuolo che è istrumento che segna l'ore, rotando le sue rote e percotendo le campanelle che vi sono appiccate co' martellini...

- [Come termine di paragone].

[6] Dante, Commedia, a. 1321, Par. 24.13, vol. 3, pag. 392: E come cerchi in tempra d'orïuoli / si giran sì, che 'l primo a chi pon mente / quïeto pare, e l'ultimo che voli...

[7] Storia distr. Troia (ed. Gorra), XIV pm. (tosc.), cap. 11, pag. 466.23: E in questo modo tormentata, andò infino che 'l gallo cantò, lo quale fue come uno orivolo d'andare tutta la famiglia del padre a dormire.

- [Come appellativo].

[8] Considerazioni stimmate, XIV ex. (tosc.), 2, pag. 242.1: e quando santo Francesco fosse più lasso una volta che un'altra, o debile o infermo, questo falcone, a modo d'una persona discreta e compassiva, sì cantava più tardi. E così di questo santo oriuolo santo Francesco prendea grande piacere...

1.1 Estens. Meridiana solare.

[1] Bibbia (03), XIV-XV (tosc.), 4 Re 20, vol. 3, pag. 563.13: E invocò Isaia profeta il Signore, e ridusse l' ombra per la linea, per la quale già era discesa negli oriuoli di Acaz, X gradi.

1.2 [Nel titolo di un'opera del beato Enrico Suso].

[1] Giovanni dalle Celle, Lettere, 1347/94 (fior.), [1376] 19, pag. 306.9: L'Oriuolo della sapienza dice che l'angelo disse a uno santo uomo che come lo stare e perseverare in cella, overo in casa, è cagione di tutti i beni, così l'andare attorno è cagione di tutti i mali.