IMMEDIATO agg.

0.1 imediati, immediata, immediati, immediato, inmediata.

0.2 Lat. tardo immediatus (DELI 2 s.v. immediato).

0.3 Dante, Vita nuova, c. 1292-93: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Vita nuova, c. 1292-93; Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.); Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: Libro de conservar sanitate, XIV s.q. (venez.).

In testi sic.: Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.).

0.7 1 Che è in relazione causale, temporale o spaziale diretta con qsa, senza elementi interposti. 1.1 [In partic.:] che deriva per via diretta (da Dio), senza alcuna interposizione. 2 [Con rif. a una qualità:] che si ha dalla nascita.

0.8 Luca Morlino 18.11.2014.

1 Che è in relazione causale, temporale o spaziale diretta con qsa, senza elementi interposti.

[1] Dante, Vita nuova, c. 1292-93, cap. 7 parr. 1-2, pag. 23.9: la mia donna fue immediata cagione di certe parole che ne lo sonetto sono, sì come appare a chi lo intende.

[2] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 3, pag. 73.3: Ancora credette che lo cielo del Sole fosse immediato con quello della Luna, cioè secondo a noi.

[3] Libro de conservar sanitate, XIV s.q. (venez.), De l'aere, pag. 19.21: Ma la cason mediata, çoè che no è facta tostam(en)te, sì è lo calor che leva su quel fu(m)mo, sego(n)do ch'è in l'acqua ruosa, che 'l calor del fogo levando su lo vapor è caso(n) mediata e la frigidità del plombo sì è inmediata.

[4] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), Prologo, cap. 20, vol. 1, pag. 59.14: lu venniri sequenti nui fachimu memoria di la santa passiuni di Iesu Cristu, et la inmediata sequenti duminica fachimu memoria di la resurreccioni di Cristu...

[5] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 2, 112-126, pag. 67.6: che Iddio è cagione prima di tutte le cose create mediata o immediata de' loro accidenti...

- [Con rif. alla relazione stessa:] diretto.

[6] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. IV, pt. 3, cap. 8, pag. 96.20: ongne cosa ke se percepe ène perceputa per inmediata congiontione de la cosa perceputa a quella ke àne a percipere.

1.1 [In partic.:] che deriva per via diretta (da Dio), senza alcuna interposizione.

[1] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 8, pag. 212.25: come Dio sia onnipotente, sapientissimo, amantissimo del bene, sì che tutto sa, tutto puote, tutto bene vuole; e per conseguente i cieli che sono immediati da lui, così com'elli vuole ed ordina, così esseguiscono.

[2] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 12, pag. 47.28: ma veramente io mi credo che 'l dottore di questo fatto sia sola la potenzia di Dio, e lo scolaio sia solo l'anima, imediati l'uno e l'altro...

2 [Con rif. a una qualità:] che si ha dalla nascita.

[1] F Giordano da Pisa, Prediche, 1303-1309 (pis.>fior.): Così sono anche immediati i vizii e le virtudi, e altre cose. || Moreni, p. 211.