SCILIARE v.

0.1 eciglia, esciliato, scilianno, sciliao, sciliare, sciliati, sciliata, sciliato, scilïato, sciliavase.

0.2 Etimo incerto: fr. essilier (DEI s.v. sciliare; il fr. ant. conosce le varianti eschillier, escillier, cfr. DEAF s.v. essilier) o longobardismo imparentato con il nordico skilja 'spaccare' e l'anglosassone scilian 'separare' (GDT, Postille, p. 118)?

0.3 F Poes. an., Si m'à conquiso Amore, XIII (tosc.): 2; Poes. an. urbin., XIII: 2.

0.4 In testi tosc.: Detto d'Amore, XIII u.q. (fior.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII; Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.).

0.6 N È prob. in rapporto con la voce il lat. scilliatura d(e) nu(m)mis d(e) Figlin(e) 'spicciolatura' att. in doc. di Passignano (Firenze, sec. XII ex.-XIII in.): cfr. GDT, Postille, p. 118.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Rimuovere con forza. 1.1 Strappare, lacerare. 1.2 Rovinare. 2 Tormentare fisicamente e psicologicamente. 3 [Rif. ai capelli:] sciogliere.

0.8 Mariafrancesca Giuliani 14.11.2016.

1 Rimuovere con forza.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 66.35, pag. 276: Ben veio beneficia, perch'eo te deio amare, / e volle revoltanno per poterte artrovare: / non me iova 'l cercare, - poi che 'l m'hai esciliato.

1.1 Strappare, lacerare.

[1] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 157.6: Missore Stefano la cetola prese e sì lla sciliao e fecene milli piezzi e disse: «Se questo pascio me fao poca de ira, io lo farraio iettare dalle finestre de Campituoglio».

1.2 Rovinare. || (Contini, Il Fiore e il Detto d'Amore, p. 812).

[1] Detto d'Amore, XIII u.q. (fior.), 178, pag. 496: La sua piacente ciera / Nonn è sembiante a cera, / Anz'è sì fresca e bella / Che lo me' cor s'abella / Di non le mai affare, / Tant'à piacente affare. / La sua fronte, e le ciglia, / Bieltà d'ogn'altr'eciglia: / Tanto son ben voltati... || Giunta, Dante. Rime, p. 259 propone di correggere in «d'ogn'altre ciglia» e spiega ciglia con «'chiude, cancella' (com'è cancellata la vista dei falconi ciliati)»; v. discigliare.

2 Tormentare fisicamente e psicologicamente.

[1] F Poes. an., Si m'à conquiso Amore, XIII (tosc.): tante pene patisco / disiando piaciere / al' amoroso sguardare / che sì fortte mi 'scillia, / ond' io vivo a grande rischio / [...] tuto meo piaciere. || CLPIO, V 066.24; l'ed. inclusa nel corpus legge «istillia»: cfr. Poes. an. (ed. Panvini), XIII (tosc.), 5.24, pag. 474.

[2] Poes. an. urbin., XIII, 7.14, pag. 550: «Èsto la mamma ke passa / e ttucta se va scilianno; / trista, dolorosa, lassa, / lo so fillo va gridanno...

[3] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 192.26: Menavano vuovi, pecora, puorci, iumente. Tutto connucevano a Marini. Ora vedese per Roma sciliare de gote.

[4] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 198.1: Pietro de Agabito, essenno un poco affannato, sonnato se aveva de vedere la soa donna vedova che piagneva e sciliavase.

3 [Rif. ai capelli:] sciogliere.

[1] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 145.21: In questa nave, la quale per pericolare stava, stava una femina vedova vestuta de nero, centa de cengolo de tristezze, sfessa la gonnella da pietto, sciliati li capelli, como volessi piagnere.