DOGLIENZA s.f.

0.1 dogliença, dogliensa, doglienz', doglienza, doglienze, doglienzia, doienza, dolglienza, dolliença.

0.2 Prov. dolhensa (Nocentini s.v. doglia).

0.3 Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.); Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.); Lotto di ser Dato (ed. Ageno), XIII sm. (pis.); Folgóre, Semana, c. 1309 (sang.); Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.).

0.7 1 Sofferenza emotiva. 1.1 Sentimento di disappunto. 2 Espressione verbale di sofferenza. 2.1 Protesta per un torto subito.

0.8 Marco Maggiore 28.09.2016.

1 Sofferenza emotiva.

[1] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), son. 15.10, pag. 87: Se vo' saveste quel ch'i' so di voi, / voi n'avereste gran doglienz'al core / e non direste villania d'altrui.

[2] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), canz. 24.30, pag. 54: Omo che 'n disperanza / si getta per doglienza, / disperde conoscenza / e prende loco e stato di follia.

[3] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 6.3, pag. 27: Lungiamente portai / mia ferita in celato / e fui temente di dir mia doglienza...

[4] Lotto di ser Dato (ed. Ageno), XIII sm. (pis.), 26, pag. 86: né [[noi]] avén signoria / di parlar a nessun che conoscensa / aggia con noi, e cciò n'è gran dogl[i]ensa.

[5] Panuccio del Bagno, XIII sm. (pis.), 9.1, pag. 61: La doloroza e mia grave dogl[i]ensa / conven ch'eo dica 'n canto, / com'altri lo piacere e l'allegressa, / distringendomi a cciò la mia vogl[i]ensa, / avegna me sia pianto.

[6] Dante da Maiano, XIII ex. (fior.), 35.1, pag. 103: Null'omo pò saver che sia doglienza, / se non provando lo dolor d'amore...

[7] Folgóre, Semana, c. 1309 (sang.), D. 34.4, pag. 393: Quando la voglia segnoreggia tanto, / che la ragion non ha poter né loco, / ispesse volte ride l'om di pianto / e de grave doglienza mostra gioco...

[8] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 39.19, pag. 311: Troppo è grave al cor doglienza / a que' ch'ha fatta dipartenza / dal gran bene e vene al male.

[9] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 8, 31.6, pag. 105: e Giosïel, un pocolin coverto / da Giosafà, sì fece dipartenzia / e batteggiossi e poi per aver merto / da inde a pochi dì, non con doglienzia, / per penetenzia far se n'andò tosto / e in un gran diserto si fu posto.

1.1 Sentimento di disappunto.

[1] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 174, S. Agatone, vol. 3, pag. 1525.21: "Io non dormìo mai a mio senno, ritegnendo nel cuore mio alcuna cosa di doglienza contra alcuno, né non ho lasciato dormire persona ch'avesse alcuna cosa contra di me".

2 Espressione verbale di sofferenza.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 154, pag. 364.16: Alla per fine dolendosi un dì alcuno suo parente su la piazza di San Lorenzo di questo caso, uno padrone d' una nave, [[...]] essendo presente a questa doglienza...

2.1 Protesta per un torto subito.

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 307.33, pag. 371: Ber e mangiar<e> fa' dare al canavaio / sì ordinato che niun tragga guaio, / e vada a la taverna a far doglienza, / mangiando e beendo a credenza...