GROSSEGGIARE v.

0.1 grosseggiando, grosseggiare; f: grosseggia.

0.2 Da grosso 1.

0.3 Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.); Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.); f Bindo Bonichi, Rime, a. 1338 (sen.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Assumere un atteggiamento vanaglorioso o altezzoso. 1.1 Ostentare disinteresse verso qno.

0.8 Marco Maggiore 04.10.2016.

1 Assumere un atteggiamento vanaglorioso o altezzoso.

[1] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 1, 23.17, vol. 1, pag. 289: E torno al primo passo: / singnor novišo convien poner cura / che la sua parladura, / l'andar e ciascun acto in cominciare / sia fuor di grosseggiare.

[2] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 11, proemio, pag. 171.2: altri, di paura leporina, con la parola grosseggiando mostrano uno ardire di leone.

1.1 Ostentare disinteresse verso qno.

[1] f Bindo Bonichi, Rime, a. 1338 (sen.), son. 12.4: Sta 'l mercennaio ne la casa a servente / la mercennaia v'Ŕ balia o fancella, / guardala el mercennaio e parli bella, / ella grosseggia ma pur gli consente. || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.