MOSTRAMENTO s.m.

0.1 mostramenti, mostramento, mustramento.

0.2 Da mostrare.

0.3 Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.): 1.2.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Pietro dei Faitinelli, XIV pm. (lucch.).

In testi sett.: Poes. an. sett., XIII sm.

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.).

0.5 Locuz. e fras. fare mostramento 1; in mostramento 2.1; per mostramento 2.1.

0.7 1 Atto di mostrare qsa. Locuz. verb. Fare mostramento: mostrare (qsa a qno). 1.1 Segno evidente di qsa, dimostrazione. 1.2 Spiegazione di un concetto. 2 Atto di mostrarsi alla vista. 2.1 Locuz. avv. In, per mostramento: apparentemente, a prima vista. 2.2 Atto del manifestarsi di qsa. 3 [Ret.] Figura retorica che consiste nel riassumere ciò che è appena stato detto e nell'accennare a ciò che verrà trattato in seguito. 3.1 [Ret.] Figura retorica che consiste nel dare al lettore la sensazione di trovarsi davanti a ciò di cui si parla.

0.8 Chiara Murru 30.09.2016.

1 Atto di mostrare qsa. Locuz. verb. Fare mostramento: mostrare (qsa a qno).

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 9.5, pag. 226: Sì mi distringe il dolce pensamento / di voi, gentil mia donna, rimembrando, / che sovent'ore lo core e 'l talento / non posso ritener di gioia cantando; / e poi pavento, s'i' fo mostramento, / per li malvagi che vanno [s]parlando...

[2] Poes. an. sett., XIII sm., 18, pag. 357: Agate fermamento / de no far mostramento - che vui m'amate...

[3] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 46.5, pag. 178: lo preite me mustra a l'altare: pane sì è en vedemento; / la luce ch'è de la fede altro me fa mustramento / a l'occhi mei che ho drento, - en mente razionata.

[4] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 4, pag. 32.13: Dico imprimamente che lo diaulo ci tenta per ostensionem, per mostramento, et quello è lo suo modo del tentare però che mostra queste cose del mondo.

1.1 Segno evidente di qsa, dimostrazione.

[1] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 193.5: Narrare il sogno è d'uomo isvegliato, confessare i suoi vizii è mostramento di salute.

[2] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. I, cap. 2: la lingua piena di paraule è mostrame(n)to di malitia; et in proverbio si dice: la li(n)gua no(n)n à ossa ma sì fa ronp(er)e le malvagie ossa...

1.2 Spiegazione di un concetto.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 134.9: Di questo mostramento della ragione nasce quella somma controversia la quale noi appelliamo giudicamento...

2 Atto di mostrarsi alla vista.

[1] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 29, pag. 196.7: La tersa doctrina ànno le femine et li homini, ch'elli si guardino da mettere scandalo intra li altri, però che quello è grandissimo peccato et periculoso ad li altri! Et in questo peccano le femine in della loro vanagloria et nei loro mostramenti; anco li signori alcuna volta, quando male si portano.

2.1 Locuz. avv. In, per mostramento: apparentemente, a prima vista.

[1] Palamedés pis., c. 1300, pt. 1, cap. 3, pag. 5.27: ched ella facea semblanti di piangere e no 'nd'avea nulla volontà: ma qual che sembranti li faciano li occhi di piangere e d'essere dolente, lo cuore se ne ride dentro. In tal guisa per mostramento seppe ella ingannare Breus; e per ciò che meglio lo creda, si reca ella le mani alli ochi, come se ella avesse pianto...

[2] Pietro dei Faitinelli, XIV pm. (lucch.), 6.13, pag. 426: Ché tutto 'l mondo è pien di tradimento / con false viste e con infingardie, / e d'asciugar berrette ad un bel vento. / E quest'è 'l sòn de le sentenzie mie: / chiunque se fida en vista o mostramento / senz'altra prova, fa mille follie.

2.2 Atto del manifestarsi di qsa.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 19, pag. 413.4: E ancora fue questo quello die, che noi serviamo per Epifania, cioè apparizione e mostramento del sacramento del Corpus Domini...

3 [Ret.] Figura retorica che consiste nel riassumere ciò che è appena stato detto e nell'accennare a ciò che verrà trattato in seguito.

[1] Gl Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 20 rubr., pag. 22.13: È un altro ornamento che s'appella mostramento, il quale à luogo quando quello ch'è detto di sopra brievemente si ridice, e quello che seguita più brievemente si mostra, in questo modo: «Chent'egl'è stato al suo comune, brevemente v'ò mostrato; chente dé essere al suo padre, diligentemente considerate».

3.1 [Ret.]Figura retorica che consiste nel dare al lettore la sensazione di trovarsi davanti a ciò di cui si parla.

[1] Gl Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 45, pag. 45.14: È un'altra sentenzia che s'appella mostramento, la quale à luogo quando il dicitore la forma d'alcuna persona mostra a parole quanto è bastevole che intender si possa, in questo modo: «Io dico che questi è rosso, o piccolo, o gombo, o à una margine nel mento», o dice altre parole laonde il dicitore può la persona memorare.

[2] Gl Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 51, pag. 55.6: È un'altra sentenzia che s'appella mostramento, la quale à luogo quando il fatto si dice sì a parole che pare che allotta si faccia dinanzi agl'ochi di coloro che stanno a udire.