TORREGGIARE v.

0.1 torreggiar, torreggiavan, torregiavano.

0.2 Da torre 1.

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 2.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321.

N L'att. in Francesco da Buti è cit. dantesca.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto Vocabolario Dantesco.

0.7 1 Ergersi con le proprie torri (rif. ad una città). 2 Trans. Sovrastare come torri.

0.8 Rossella Mosti 10.05.2017.

1 Ergersi con le proprie torri (rif. ad una città).

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 3, cap. 6.68, pag. 201: Andando, noi vedemmo in piccol cerchio / torreggiar Lucca a guisa d'un boschetto / e donnearsi con Prato e con Serchio.

2 Trans. Sovrastare come torri.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 31.43, vol. 1, pag. 530: però che, come su la cerchia tonda / Montereggion di torri si corona, / così la proda che 'l pozzo circonda / torreggiavan di mezza la persona / li orribili giganti, cui minaccia / Giove del cielo ancora quando tuona.

[2] Gl Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 31, 40-45, pag. 788.42: et in su la proda, ch'era d'intorno, Torreggiavan; cioè rappresentavano torri, di mezza la persona...