MELODÌA s.f.

0.1 meledoe, mellodia, mellodie, melodia, melodía, melodie, melodìe.

0.2 Lat. melodia (DELI 2 s.v. melodia).

0.3 Albertano volg., 1275 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Albertano volg., 1275 (fior.); Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Amore di Gesù, XIV in. (ver.); Paolino Minorita, 1313/15 (venez.); Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342; Tratao peccai mortali, XIII ex.-XIV m. (gen.); f Marsilio da Carrara (ed. Manetti), a. 1373 (padov.); Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII; Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.); Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

In testi sic.: a Libru di li vitii et di li virtuti, p. 1347/52-a. 1384/88 (sic.).

0.5 La forma meledoe att. in Tristano Veneto, XIV, cap. 83, pag. 101.35, deriva prob. da un errore di trascrizione.

Nota in 1 [14] la prob. accentazione su ‑o‑ (salvo irregolarità metriche).

Locuz. e fras. celeste melodia 1.

0.7 1 Successione di suoni legati tra loro da un rapporto di ritmo e di intonazione in una forma compiuta. 1.1 Estens. Suono piacevole all'udito. 1.2 Componimento poetico (in quanto destinato, almeno in linea di principio, al canto e all'accompagnamento musicale).

0.8 Marco Maggiore 09.02.2017.

1 Successione di suoni legati tra loro da un rapporto di ritmo e di intonazione in una forma compiuta.

[1] Albertano volg., 1275 (fior.), L. I, cap. 2, pag. 47.11: p(er)ciò ke si come disse (Iesu) fil(ius) Syrac: «Tybia (e) psalterio fanno soave melodia, ma sopra l'uno (e) l'altro è la li(n)gua soave».

[2] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 5.46, pag. 77: Luna, sole, cielo e stelle / fra i mie tesauri non so' covelle: / de sopre al ciel sì sto quelle / che tengon la mia melodia.

[3] Amore di Gesù, XIV in. (ver.), 136, pag. 50: Oi bon Jesù, [[...]] / [[...]] li angeli gloriosi / sì canta le sequentie e li responsi / cun resonente e soave note / de organi, de tamburi e de rote / e de viole e de sinphonie, / façando molto dolçe melodie / davanço la toa glorios persona...

[4] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 557, pag. 573.32: E apresso ciò, cantavano sì bene e faceano sì trasdolce melodia, che tucti coloro che l'udivano, lo' conveniva adormentare tantosto.

[5] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 3, cap. 15.2987, pag. 305: Il cervo in melodia si diletta, / Sì che l'un cacciatore canta e suona, / E l'altro mortalmente lo saetta.

[6] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 6, 112-126, pag. 150, col. 2.12: Sí come diverse voci... constituisseno una melodía dolce e soave, cussí in uno logo glorioso è diversi scagni...

[7] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 4, pag. 63.16: Armonia contiene sotto sè sinfonia, e sinfonia dà una melodia; diesis, diastima, e perlidio, ipodorio, arsis, thesis ec..

[8] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 1, pag. 64.8: e quivi con canto pieno di dolce melodia ascoltava l'uficio che in tale giorno si canta...

[9] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 20, vol. 2, pag. 324.16: E però, come dice s. Bernardo, lo nome di Gesù è giubbilo nel cuore, melodia nelle orecchie, mele al gusto...

[10] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 33, pag. 158.29: quando el [[scil. segnor de tuta la terra]] sonerà le tronbe inperial, le nachare con le sinfonie, salterion e laudi, çaramele e dianne, muse e musacorne e tut'i instrumenti de nobel melodia...

[11] Pistole di Seneca, XIV m. (fior.), 123, pag. 412.32: Siccome coloro, i quali avendo udito una sinfonia, ne portano negli orecchi una melodia, e quella impedimentisce il pensiero per la dolcezza del suo canto...

- [Con rif. ai suoni piacevoli della natura, e in partic. al canto degli uccelli].

[12] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 1, cap. 2.3, pag. 6: Dal sonno sciolto e sviluppato m'era, / quand'io udii sonar tra' verdi rami / la dolce melodia di primavera.

[13] f Bonsignori, Metam. Ovid., 1375-77 (umbr.-tosc.), L. V, allegoria S, pag. 281.20: tanta differenza è fra la melodia fatta dalla voce umana a quella degli ucelli, quanta ch'è fra 'l capo e gli altri membri... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[14] f Sinibaldo da Perugia, Fedra, a. 1384 (umbr.-tosc.), cap. 12.82, pag. 147: quive melòdie de mille maniere / ascolta d'aucelin... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[15] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 174.7: Et quando piaceva al re de India volere audire li aucelli cantare, toccava certi meravigliosi artifitii, per li quali li dicti aucelli con dulce melodia commensavano dolcemente ad vernare.

- Celeste melodia: canto degli angeli.

[16] Sacchetti, La battaglia, 1353 (fior.), IV, ott. 56.4, pag. 69: ogni stormento per gran vigoria / a le celesti melodie s'accosta, / faccendo gran romor con voce pia...

[17] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 2, cap. 15, pag. 258.16: preponendo [[...]] i canti terreni alla celeste melodia, la quale ogn'altra dolcezza trapassa.

- [Con rif. alla musica prodotta dal moto delle sfere celesti].

[18] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 1, quaest. 59, pag. 101.26: in lo celo son sete armonie, zoè sete suave melodie de canto ke fan li sete planeti.

[19] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 1, pag. 24.6: e come è il concento e melodia del moto del cielo nata. Questa melodia è secondo una non vera oppinione di certi filosofi platonici.

[20] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. II (i), par. 23, pag. 99.27: fu oppinione di Pittagora e di altri filosafi che ciascun cielo di questi otto, cioè l'ottava spera e i sette de' sette pianeti, volgendosi in su li loro cardini, facessero alcuno ruggire [[...]] che, insieme concordando, facevano una soavissima melodia, la quale qui intende Macrobio per lo concento...

1.1 Estens. Suono piacevole all'udito.

[1] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 29, pag. 38.15: E per entro l'osso trapassava un'ôra de vento, lo qual toccando li nervi rendeva alguna melodia; e de là se settijà li homini a far instrumente.

[2] Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.), 17.2, pag. 43: Però che sento che tu senti tanto / de l'ornato parlar la melodia, / o prosa o verso o volgar rima sia, / che del poeta o Dante par tuo canto...

1.2 Componimento poetico (in quanto destinato, almeno in linea di principio, al canto e all'accompagnamento musicale).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Laudes de Virgine Maria, 1, pag. 211: Eo Bonvesin dra Riva mo voi fá melodia, / Quiló voi far sermon dra Vergene Maria, / Dra matre 'd Iesú Criste, de quella lux compia...

[2] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 5, pag. 441.12: con vestimento nobile di tragedia, le dolci melodie, cioè i versi che fece Omero della destruzione di Troia, egli cantava.

[3] Poes. an. urbin., XIII, 13.78, pag. 569: Alta regina sempreternale, / famme fugire l'amor carnale, / e tte laudare me sacça tale / plu ke nnull'altra ke sia melodia.

[4] f Marsilio da Carrara (ed. Manetti), a. 1373 (padov.), 10a.2, pag. 113: A voi, zentil Francesco di Vanozzo, / sopran maestro d'ogni melodia, / s'el non ve anoia nostra conpagnia, / drizzate verso noi vostro carrozzo... || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.

[5] Niccolò de le Botte, a. 1378 (fior.), 182a.14, pag. 198: ché veramente gran piacer mi fia / e cagion di dolor da me disporre, / mentre ch'io leggerò tal melodia.