SPRIZZARE v.

0.1 sprizza, sprizzando, sprizzare, sprizzasse, sprizzati, sprizzato.

0.2 Var. apofonica di spruzzare, risalente al longob. *spruzzjan, *spruzzan (Castellani, Gramm. stor., pp. 90-91).

0.3 Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?): 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?); S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.).

0.6 N Doc. esaustiva. || Si completa con sprizzato.

0.7 1 Far schizzare (un liquido); aspergere (qsa o qno) con un liquido, lo stesso che spruzzare. 1.1 [Rif. a un liquido:] scaturire con impeto, zampillando.

0.8 Marco Maggiore 23.05.2018.

1 Far schizzare (un liquido); aspergere (qsa o qno) con un liquido, lo stesso che spruzzare.

[1] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 7, ott. 75.8, pag. 479: e poi lo 'ncenso preso e seminato / sopra di quello, riempié il loco / di fummo assai soave in ogni lato; / e poi si fé più tortole recare, / e 'l sangue lor sopra 'l foco sprizzare.

[2] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 70, pag. 135.21: e perché essa non riceva solamente il latte della dolcezza sprizzato da me nella faccia dell'anima sua, ma perché essa s'atacchi al petto della mia veritá...

1.1 [Rif. a un liquido:] scaturire con impeto, zampillando.

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VI, conclusione, pag. 439.26: era un fiumicello il quale d'una delle valli [[...]] cadeva giù per balzi di pietra viva, e cadendo faceva un romore a udire assai dilettevole, e sprizzando pareva da lungi ariento vivo che d'alcuna cosa premuta minutamente sprizzasse...

[2] Cicerchia, Risurrez., XIV sm. (sen.), cant. 2, ott. 152.6, pag. 443: Com' aquila o falcon si leva 'n alto, / più presto che non esce d'arco frizza, / come smerlo di vol, senza difalto, / e com' acqua di fonte in alto sprizza.