INVENTORE s.m.

0.1 inventor, inventore, inventori, inventoro, 'nventore.

0.2 Lat. inventor (Nocentini s.v. inventore).

0.3 <Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.)>: 1.2.1.

0.4 In testi tosc.: Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: <Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.)>; Stat. ver., 1380.

In testi mediani e merid.: a Stat. viterb., 1384; Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.).

0.5 Locuz. e fras. primo inventore 1.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Chi, in virtù del proprio ingegno, crea o porta alla conoscenza opere materiali, intellettuali o artistiche. 1.1 Estens. Chi introduce (un'usanza). 1.2 Fig. Chi è il primo (in qsa o nel fare qsa). 2 [Dir.] Chi scopre e segnala un'infrazione della legge.

0.8 Rossella Mosti 24.10.2017.

1 Chi, in virtù del proprio ingegno, crea o porta alla conoscenza opere materiali, intellettuali o artistiche.

[1] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 15, pag. 293.1: Priscian sen va ec. Questi fue inventore della Gramatica; o più tosto, sì com'elli dice nel suo maggiore volume, e nel minore, compilatore delli altrui detti, e regole gramatiche...

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, conclusione, pag. 719.17: Ma se pur prosuppor si volesse che io fossi stato di quelle [[scil. novelle]] e lo 'nventore e lo scrittore, che non fui, dico che io non mi vergognerei che tutte belle non fossero, per ciò che maestro alcun non si truova, da Dio in fuori, che ogni cosa faccia bene e compiutamente...

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. VI (ii), par. 15, pag. 369.2: Era dunque, al tempo di sopra detto, mestiere ancora il cuocere in Roma, in che apare la modestia e la sobrietà loro; ma, poi che le riccheze e' costumi asiatici v'entrarono, con grandissimo danno del romano imperio, di mestiere arte divenne, esendone, secondo che alcuni credono, inventore uno il quale fu appellato Apicio...

[4] Petrarca, Trionfi, 1351(?)-74, T. Famae II.126, pag. 256: Belo dove riman, fonte d' errore, / Non per sua colpa? Dov' è Çoroastro, / Che fu de l'arte magiche inventore?

- Primo inventore.

[5] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), Prologo, par. 3, vol. 1, pag. CIX.9: e Tubal, il quale fu il primo inventore d'organo, di cetere, e di tromba; e per lui ancora il nome riserva la tromba, che in grammatica è appellata Tuba...

[6] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 164.17: Et fo ad questo tempo Pictagoras primo filosopho et de l'arte arismetrica primo inventore.

[7] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 145.25: et [[Ercules]] occise Anteo lo quale dell'arte palestina fo primo inventore.

1.1 Estens. Chi introduce (un'usanza).

[1] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag. 69.8: Ma, intra gli altri meriti stabiliti da loro a chi bene adoperasse, fu questo il precipuo: di coronare in publico, e con publico consentimento, di frondi d' alloro li poeti dopo la vittoria delle loro fatiche, e gl'imperadori li quali vittoriosamente avessero la republica aumentata [[...]] E come che di questo onore li Greci fossero inventori, esso poi trapassò a' Latini...

1.2 Fig. Chi è il primo (in qsa o nel fare qsa).

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, III, 7, pag. 224.9: quegli che oggi frati si chiamano e così vogliono esser tenuti, niuna altra cosa hanno di frate se non la cappa, né quella altressì è di frate, per ciò che, dove dagl'inventori de' frati furono ordinate strette e misere e di grossi panni e dimostratrici dell'animo [[...]] essi oggi le fanno larghe e doppie e lucide e di finissimi panni...

[2] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 5, 85-99, pag. 146.11: Questa fizione usa l'autore; cioè che Beatrice quanto più su montava, tanto più splendeva, per dare ad intendere che quanto lo ingegno e lo intelletto dei savi uomini che furno inventori della sapienzia, come Iddio la spirava in loro, s'inalzava a considerare le cose alte, tanto più s'illuminava lo loro intelletto et appariva lo splendore e lo lume del loro intelletto...

1.2.1 Fig. Chi escogita (qsa di neg.).

[1] <Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.)>, c. 15, 97-111, pag. 348, col. 1.12: Sardanapalo fo lo primo inventore et usadore del peccado contra natura e contrafarse in abito femminino.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 17, vol. 1, pag. 126.19: Grande pericolo è certo credere a colui, il quale è mendacissimo ed inventore di mendacio, come disse Cristo.

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XI, par. 8, pag. 539.33: e cadde in una abominevole eresia, della quale era stato inventore e seminatore uno chiamato Acazio...

[4] Contemptu mundi (III), XIV sm. (tosc.), cap. 1, pag. 196.9: pieni di villanie, superbi, gonfiati, inventore de mali, disubidienti a' padri, pazzi...

[5] Bibbia (08), XIV-XV (tosc.), 2 Mc 7, vol. 8, pag. 594.5: [31] Ma tu il qual sei fatto inventor di ogni malizia contro agli ebrei, non fuggirai le mani di Dio.

2 [Dir.] Chi scopre e segnala un'infrazione della legge.

[1] Stat. ver., 1380, pag. 400.35: 30. el qual çuxo enfra terço dì debia (con)danaro i diti (con)trabandi segondo la for(m)a di statuti del comu(n) de Ver(ona), la qual (con)danaxon debia vegniro çoè el quarto ai seg(n)ori, el qua(r)to ai daciari, el qua(r)to ai capotanii e l'alt(r)o qua(r)to ai fanti osio ali inve(n)tori.

[2] a Stat. viterb., 1384, cap. agg., pag. 213.27: Anche che nella città di Viterbo et suo territorio non sia lecito a nessun macellaro, né a hosti né pizzicaroli [[...]] essercitare l'arte del macellaro et di pesciarolo per mercantia come in scorticare, macellare, occidere et vendere respettivamente pesce et qual si voglia sorte di carne [[...]] sotto pena di carlini diece per ciasche volta che si contrafarà et per ciasche persona; da applicarsi per un terzo alli Illustrissimi Signori Conservatori della città, un terzo alla detta arte et l'altro terzo all'inventore et denunciatore.