OLEZZARE v.

0.1 olezza; f: olezzandole, olezzi.

0.2 Lat. volg. *olidiare (Nocentini s.v. olezzare).

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

N L'att. in Francesco da Buti è una cit. dantesca.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto Vocabolario Dantesco.

0.7 1 Emanare un odore gradevole. 2 Trans. Aspirare con le narici per sentire un odore (nell'unico es., con rif. ad un animale).

0.8 Rossella Mosti 27.10.2017.

1 Emanare un odore gradevole.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 24.146, vol. 2, pag. 422: E quale, annunziatrice de li albori, / l'aura di maggio movesi e olezza, / tutta impregnata da l'erba e da' fiori...

[2] Gl Francesco da Buti, Purg., 1385/95 (pis.), c. 24, 142-154, pag. 586.15: L'aura di Maggio; cioè lo venticello di Maggio, muovesi; cioè venteggia delicatamente, et olezza; cioè rende ulimento...

- Fig.

[3] f Espos. Salmi S. Agostino volg., XIV: Altro piagniamo in questa vita, altro presumiamo in quella vita: quello che si piange pute; quello che si presumisce olezza. || Crusca (5) s.v. olezzare.

2 Trans. Aspirare con le narici per sentire un odore (nell'unico es., con rif. ad un animale).

[1] F Mascalcia Mosè da Palermo volg., XIV (tosc.): Empi uno sacchello o sacconcino con queste foglie, cioè della pavera, e pendila al collo, sicché il cavallo l'olezzi e, olezzandole, si purgano tutti li umori. || Delprato-Barbieri, Mascalcia, p. 263.