GIUNTA s.f.

0.1 çonta, çonte, çunta, gionta, giónta, gionte, giunta, giunte, giunti, gunte, ionta, ionte, iunta, iunte, junti, zonta, zuinta, zunta.

0.2 V. giungere. || Malgrado DELI 2 s.v. giunta 2, la cronologia e l'area di att. del signif. 'organo collegiale' (vedi 2) non sembrano supportare l'ipotesi di un prestito dallo sp. junta.

0.3 Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.): 3.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.); Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.); Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Doc. prat., 1285-86; Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); Doc. pist., 1300-1; Stat. sen., Addizioni 1298-1309; Doc. aret., XIV pm.; Doc. amiat., 1374; a Stat. lucch., 1376.

In testi sett.: Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Doc. bologn., 1350; a Lett. ven., 1359 (3); Stat. venez., 1366; Stat. ver., 1381.

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Doc. perug., 1322-38; Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.); x Doc. eugub., 1344-54; Anonimo Rom., Cronica, XIV; Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

N Le att. in Jacopo della Lana sono cit. dantesche.

0.5 Locuz. e fras. a giunta 1, 4; a giunta a 4; alla prima giunta 5; di giunta 4; fare giunta 4; in prima giunta 5; nella prima giunta 5; per prima giunta 5; sopra giunta 4.

0.6 A Doc. sang., 1228: Gunta filiolo Iovanni; Doc. aret., c. 1231: Iunta chavaliere; Doc. sen., 1235: Gionta; Doc. prat., 1245: Giunta da Felline; Doc. pist., 1240-50: Ughicione del Giu[n]ta.

0.7 1 Atto del congiungersi in unità (di due o più elementi) e suo risultato (anche fig.). 2 [Dir.] Organo collegiale investito di funzioni consultive o deliberative. 3 [Anat.] Connessione mobile tra le estremità delle ossa, articolazione. 3.1 [Rif. a quadrupedi:] articolazione delle zampe. 4 Atto di aggiungere (qsa) e suo risultato. [In partic.:] applicazione di una nuova componente a qsa che esiste già. 4.1 Ciò che si aggiunge o si applica (a qsa). 4.2 Ciò che ha la funzione di essere aggiunto a qsa altro (nell'es., pezzo di cuoio utilizzato per confezionare calzature?). 4.3 [Dir.] Parte aggiunta a un testo giuridico per precisare o modificare alcune delle sue disposizioni. 4.4 Ciò che precisa o completa un'informazione precedentemente espressa. [Con rif. a leggi o disposizioni:] clausola. 4.5 Quantità di merce che si dà o si vende in aggiunta (anche fig.). 4.6 Quantità supplementare rispetto a una det. misura. 4.7 [Econ./comm.] Spesa aggiuntiva. 5 Atto di raggiungere un luogo. Estens. Momento dell'arrivo. 5.1 Venuta improvvisa o inattesa (di qno). 6 Circostanza, frangente.

0.8 Marco Maggiore 14.09.2017.

1 Atto del congiungersi in unità (di due o più elementi) e suo risultato (anche fig.).

[1] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), son. 13-2.2, pag. 86: Però che sète paragon di sagio / e d'ogni caonoscenza fina giunta, / a voi mi racomando, non per sagio / né per maestro, ma per Bonagiunta.

[2] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 12, cap. 1, vol. 3, pag. 9.8: e poi passato Montelupo e Capraia, e per la giunta di più fiumi che di sotto a Firenze mettono in Arno, i quali ciascuno venne rabbiosamente rovinando tutti i loro ponti.

- A giunta: in congiunzione.

[3] Bibbia (03), XIV-XV (tosc.), 3 Re 7, vol. 3, pag. 343.12: [34] E anche gli umerali, ch' erano ne' canti di ciascuna base, erano fonduti e a giunta. || Cfr. 3 Re 34: «fusiles et coniuncti erant».

2 [Dir.] Organo collegiale investito di funzioni consultive o deliberative.

[1] a Lett. ven., 1359, pag. 302.16: Nicola de Sorgo, rector de Ragusi, iudici et co(n)selieri dela d(i)c(t)a t(er)ra cu(m) la çonta deli X savi, al nobel (e) savio Vita [.....]orzi, co(n)te de Stagno, salude...

[2] <Doc. ven., 1372 (2)>, pag. 130.18: Nui, Mathio de Georgi, rector de Ragusa, cum lo consello dela çonta, commetemo a ti, Blasio de Vodopia...

[3] Doc. amiat., 1374, pag. 113.15: E le p(re)d(e)c(t)e chose diciamo (et) sentençiamo chome di sopra ène scritto p(er) ongni via e modo p(er) lo quale noi meglio potiamo, (et) sì chome preso fu nel co(n)siglio generale e nella giunta.

3 [Anat.] Connessione mobile tra le estremità delle ossa, articolazione.

[1] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 20.4, pag. 280: ed io da c'unche son partuto un passo / da voi, mia donna, dolemi ogni giunta.

[2] Bestiario moralizz., XIII (tosc./aret.-castell.), 17.4, pag. 774: La fera k[e] à[ne] nome [lo] mosteto / àne uno corno imeço de la fronte, / lo quale è forte, de splendor repleto, / kon ke passa le lame e le gionte...

[3] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 64, pag. 106.1: Quando la femina vuole partorire, tutte le sue giunte s'aprono e allargano l'una dall'altra, salvo il mento...

[4] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 27, pag. 256.10: Allora era seco moita bona iente, fra quali era lo sio miedico de piaghe. Questo li trovao la ionta. Puosto lo fierro, allo primo colpo stoizao in là.

- [Prob. per errore di trad. o di copia].

[5] Fisiognomia, c. 1320 (tosc.), cap.01, pag. 23.24: e chi ha le giunte piene di peli sì è prode e ardito... || Cfr. Aldobrandino, Phisan., p. 22: «et qui a les costes plains de poux, ce est autor le cuer [...]».

3.1 [Rif. a quadrupedi:] articolazione delle zampe.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 2, cap. 13, pag. 60.11: cadeva lo leofante, e non si poteva rilevare perchè non avea giunte ne le gambe e ne le coscie.

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 7, cap. 4, vol. 2, pag. 128.10: Et issi, videndu li nostri combattiri, miseru man a lur spati, [[...]] et talyavanu li junti di li cavalli et li ginochi di li Rumani qui combatianu.

[3] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 164, pag. 300.22: ma tame deve sape(re) ch(e) dove è la sep(ar)at(i)o(n)e d(e) le iunte i(n)(con)tenente ch(e) l'ossa è recollocate et reacconcie, facciase la coctura sup(ra) lu loco...

4 Atto di aggiungere (qsa) e suo risultato. [In partic.:] applicazione di una nuova componente a qsa che esiste già.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 107.3: Et certo questo fatto, cioè fare un trofeo di metallo per segnale di vittoria, piace per sé sanza neuna giunta et in sé contiene forza della pruova, perciò ch' era cotale usanza.

[2] Doc. pist., 1300-1, pag. 243.16: Diedi a Ghoso Giugliani da Ve(r)rucha, p(er) lui a <Piero> a Bertaccha farsectaio, giu(n)ta d'uno farsecto, dì xxvij di magio, lb. j.

[3] a Libro di ragioni, XIV po.q. (pis.), pag. 71.33: Ora si comincia lo consulare dele monete, e questo consulare este partito in 5 parti diferensie e la prima diferensia è con giunta d'ariento...

[4] Doc. perug., 1322-38, pag. 116.13: Ancho li de(m)mo p(er) la gio(n)ta de quista finestra, p(er) la facetura e p(er) lo ferro, s. viij d. iiij.

[5] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 67, pag. 176.30: E desso oltre al tuo bisogno corporale ti darà gionta grandi e maravigliosi doni ispirituagli, i quali ti faranno stare lieta e baldanzosa e umile e fervente.

- Locuz. verb. Fare giunta (a qsa): accrescere, aumentare; aggiungere.

[6] Poes. an. tosc., XIII m. (2), 4, pag. 85: Però del meo saver levate sagio / e là ove bisognasse fate giunta.

[7] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. IV, cap. 13: chi no(n) [è] patiente patrà da(n)pno (et) farà giu[n]ta al da(n)no suo.

[8] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 126.15, pag. 495: Quanvisdé ch'e' sea certo / ch' è vostro seno sì experto, / che se zunta ge faesse / penser ò che no falisse, / no dí vorea, ma taxer...

- Fare giunta (di qsa a qno): gravare?

[9] Lambertuccio Fresc., XIII sm. (fior.), 98a.2, pag. 254: Fera scïenza al vostro core è giunta, / poi che d'er[r]or cotal mi fate giunta!

- Locuz. avv. A giunta: in aggiunta.

[10] a Stat. lucch., 1376, L. IV, cap. 72, pag. 167.15: li proveditori della corte [[...]] si voglino avere uno o due spetiali sofficienti a giunta, [[...]] li quali siano tenuti di provedere le dicte cose...

- Locuz. prep. A giunta a (qsa): in aggiunta (a qsa).

[11] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 1, cap. 29, vol. 1, pag. 46.21: e riposando le guerre di fuori, molte battaglie e tagliamenti per più volte tra' cittadini ebbe; e a giunta a cciò di tempi in tempi pestilenzie incomportabili ebbono gli Romani...

- Locuz. avv. Di /per /sopra giunta: per di più, inoltre.

[12] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 43.6, pag. 260: manto saver per argomento campa / e per lungo avisar, che par di giunta / per altrui voglia alegri cor e giunta...

[13] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 2, ott. 75.7, pag. 62: sempre convien che si stea / in pianti ed in sospiri ed in dolendo, / avendo poi per giunta gelosia / che è peggio assai che ogni morte ria?

[14] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 97, pag. 383.13: se voi mi date la reina Isotta, io vi donerò la reina Ginevra, e sopra giunta il castello del Verzeppe -.

4.1 Ciò che si aggiunge o si applica (a qsa).

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 10, cap. 10, vol. 2, pag. 219.6: imperciò che la città era tutta schiusa, e le mura vecchie quasi gran parte disfatte, e vendute a' prossimani vicini per allargare la città vecchia, e chiudere i borghi e la giunta nuova.

[2] Doc. pist., 1352-71, Memoria consegna tavola, vol. 1, pag. 139.31: Item, demo detto dì a Zari cassettajo che chiavò le ditte piastre alla ditta taula e che aconciò la detta taula da lato a choprire la taula dell'ariento [[...]] e per giunte di legname vi puose da lato [[...]] in tuto lib. j, sol. viij.

4.2 Ciò che ha la funzione di essere aggiunto a qsa altro (nell'es., pezzo di cuoio utilizzato per confezionare calzature?).

[1] Stat. pis., 1334, cap. 6, pag. 1028.6: E che non mischierò, nè farò meschiare, coiame di montone o vero di montonine con coiame di cordovano, faciendo calsari, o vero stivali e scarpette, in alcuna opera nuova; salvo che orli e fermalli et orechielli et giunte...

4.3 [Dir.] Parte aggiunta a un testo giuridico per precisare o modificare alcune delle sue disposizioni.

[1] ? Doc. prat., 1285-86, pag. 106.2: (E) a(n)che carta co(n)tra Pucino (e) Lipo f. Borgani (e) malevadore Loto do(n)ne Molie da Pimo(n)te, messi a gu(n)te ala carta ***.

[2] Stat. sen., Addizioni 1298-1309, Aggiunta marg. 2, pag. 341.8: Et facta fu questa gionta anno Millesimo CCC VIIJ, indictione VJ, del mese di magio.

[3] Stat. pis., a. 1327, L. 1, cap. 32, pag. 51.9: Li quali Brevajuoli siano tenute et debbiano fare scrivere in margine fuore del testo tucte li gionte et correccioni et vacacioni che per loro se facesseno...

[4] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. II, cap. 25, pag. 589.23: Renovando, cum alcuna giunta, la constitutione longo tempo facta per lo dicto miser B[ertrando] reformatore...

[5] Stat. ver., 1381, pag. 407.24: hà p(ro)veçù e refermà i d(i)cti drape(r)i over alguni conseieri e officiali del dito mestero e arto de lana cu(m) gra(n)de p(ar)to dei altri e cu(m) algune çonte eciamdio fate sovra alguni de altri statuti e ordini...

4.4 Ciò che precisa o completa un'informazione precedentemente espressa. [Con rif. a leggi o disposizioni:] clausola.

[1] Doc. bologn., 1350, pag. 559.20: la livra de l' ariento peso segna unze diexe meno de dui d' argento [[...]], cum questa zunta che se gl'avignise che al deliberare la moneda se trovasero dinaro uno e mezo de liga, [[...]] la livra a peso che la sia intesa bona e fina...

[2] Pistole di Seneca, XIV m. (fior.), 20, pag. 41.22: Sapienza si è, voler sempre una medesima cosa, con questa giunta, che quel, che tu vorrai, sia diritto.

4.5 Quantità di merce che si dà o si vende in aggiunta (anche fig.). || In abbinamento con derrata.

[1] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 24, pag. 126.19: Prima si dà la derrata, poi la giunta; non si dà prima la giunta che la derrata.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 10, pag. 318.13: salvo se io non volessi a questa malvagia derrata fare una mala giunta, di che Idio mi guardi...

- [Prov.].

[3] a Proverbi e modi prov., XIII/XIV (sen.), pag. 119.1: Melglio è buona gionta ke mala derrata.

4.6 Quantità supplementare rispetto a una det. misura.

[1] Gl Senisio, Declarus, 1348 (sic.), 31r, pag. 78.29: Auxilla lle... mensura parum plus quam iusta, que dicitur Auctorium cum aditur aliquid super mensuram, que vulgo dicitur iunta, idest super adita.

[2] Doc. aret., XIV pm., pag. 210.12: Vendi p(er) te e p(er) le tue rede e dare [[...]] p(ro)metti a Martino ch'è q(ui) rec(evendo) p(er) sé e p(er) le sue rede x st. de buono e puro g(r)ano alo staio ar(etino) cu(n) le gio(n)te usate...

[3] x Doc. eugub., 1344-54, pag. 50: Ite(m) metemo per le gio(n)te e per ade(n)pire le mesure del grano che ve(n)de(m)mo et che macena(m)mo et p(er) l'aco(n)ciatura che uscio d'esso grano c'ade(n)pie(m)mo le mesure, j staio de grano.

[4] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 308.16: hec auxilla, le, la gionta.

4.7 [Econ./comm.] Spesa aggiuntiva.

[1] Doc. fior., 1255-90, pag. 229.26: ène karta di questo kanbio p(er) mano di s(er) Rolenço da Suvigliana, ke s'inbrevò d[i]es sei osente aghosto, ke ne deie avere p(er) giunta lb. iij questo die.

[2] Doc. prat., 1296-1305, pag. 406.17: Questo sì è la giu(n)ta <p> che ssi fecie d(e)l pane p(er) paschua di Risoressio p(er) le po(r)te.

[3] Stat. venez., 1366, cap. 175, pag. 88.35: se deseva che lo salario era libre LXX a grossi per çascuno Offitiale a l'anno, e per çonta li era dado soldi XX de grossi all'anno per çascuno Offitiale...

5 Atto di raggiungere un luogo. Estens. Momento dell'arrivo.

[1] Lib. Antichr., XIII t.q. (ven.eug.>umbr.-march.), 207, pag. 111: Ananç<e> ke sia la çunta de 'sto folco, / sì caçerà una stella de cellu in meço ll<u> mundu...

[2] Poes. an. (ed. Panvini), XIII (tosc.), 48.48, pag. 569: che 'l giucolar, che in un loco disia / per benenanza o per diporto gire, / non veramente li deve gradire / che ne la giunta li mostra la via.

[3] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), Intr. cap. 6, pag. 235.18: E quando el serà su la renguera no començe [[scil. a dire]] in la çonta, me stando pochisimo.

[4] Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.), 50.5, pag. 595: Nel tempo che la luce tanto è smónta / che molto li soperchia oscuritate, / quel che tèn le doi teste entossicate / e la coda retorta in su la pónta, / forte me pónse el cor nella sua giónta...

- Locuz. avv. Alla / in / nella / per prima giunta: nel momento immediatamente successivo all'arrivo (di qno). Estens. Subito, immediatamente.

[5] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), son. 13-2.6, pag. 86: E prego Dio che 'l mio frutto agia sagio, / che v'intalenti ne la prima giunta: / lo vostro detto nobile non sagio, / ch'eo non vidi unque cosa sì ben giunta.

[6] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 7, 9.247, vol. 3, pag. 144: e guarda, come credi, / a llor detti o promesse / o insegne ch'avesse / alchun in prima giunta, / ch'egli usan falsa punta.

[7] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 24.45, vol. 1, pag. 404: La lena m'era del polmon sì munta / quand' io fui sù, ch'i' non potea più oltre, / anzi m'assisi ne la prima giunta.

[8] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 5, cap. 39, vol. 2, pag. 53.35: ch'elli credettero che i nemici dovessero tantosto assalire la cittade alla prima giunta, però che s'elli non avessero avuto questo consiglio, elli sarebbero rimasi ad Allia...

[9] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 529.19: Giognendo Anibalo, el buono Scipione li se fece contra e per prima giunta li diede una gran rotta dove molta gente perdecte Anibalo e perciò molto sgomentò.

5.1 Venuta improvvisa o inattesa (di qno).

[1] Valerio Massimo, red. V1, a. 1336 (fior.), L. 5, cap. 7, pag. 390.14: Però che Erasistrato sedendo a lato ad Antioco, sì come elli lo vide arrossare nella giunta che fece a lui Stratonica, e lo spirito battere più forte...

6 Circostanza, frangente. || (Menichetti).

[1] Poes. an. tosc., XIII m. (2), 8, pag. 85: D'amor mi meritava. Or dite s'agio / vita tenebrosa 'n esta giunta.