ÌRRITO (1) agg.

0.1 irreta, irrete, irrita, irrite, irrites, irriti, irrito.

0.2 Lat. irritus (DEI s.v. irrito).

0.3 Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi): 1.

0.4 In testi tosc.: Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Stat. pis., 1321; Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.).

In testi mediani e merid.: Stat. perug., 1342.

0.5 Locuz. e fras. irrito e casso 1.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 [Dir.] [Detto di quanto è stato ratificato, deciso, disposto dalle autorità o dagli istituti competenti:] abrogato, revocato (gen. in dittol. con casso).

0.8 Cosimo Burgassi 25.03.2015.

1 [Dir.] [Detto di quanto è stato ratificato, deciso, disposto dalle autorità o dagli istituti competenti:] abrogato, revocato (gen. in dittol. con casso).

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 522, vol. 1, pag. 327.1: Et nientemeno cotale aquisto et ogne contratto inde fatto, sia rotto et casso, et irrito...

[2] Stat. pis., 1321, cap. 122, pag. 305.13: Et che tucte le cose, et ciascuna di quele di loro comprese in del presente Breve, et de' suoi capituli [[...]] incontenente, precisamente, in ciò et di ciò ched è contra li dicti tintori, conciatori, testori et testrice, u alcuno di loro, di panno lana, siano cassi et vani et irriti, et casso et vano, et di nessuno valore et momenti.

[3] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 16, par. 46, vol. 1, pag. 86.5: E quisto capitolo tucto en ciascuna parte de sé se degga encorructevelemente oservare, alcuno capitolo overo statuto de popolo overo alcuna reformagione [[...]] le quagle cose quanto a le predicte cose siano casse, irrete e revocate e per casse, irrete e revocate siano avute en tucto.

[4] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. II, cap. 20, pag. 582.35: E le sentencie late o ciaschuni processi facti e chi se fessero da qui innançi per lo pretexto delle dicte constitutione o de Statuti, d' ordenamenti o de reformatione, de fin mo' casse et irrite pronunciemo.

- [In contesto non tecnico].

[5] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. VIII, cap. 23, vol. 3, pag. 222.11: verrà tempo che apparirà li Egizii avere osservata la divinità con divota mente e con umile religione in vano, e ogni loro santa religione e venerazione sarà cassa irrita e vana. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.