MILLANTO s.m.

0.1 millanti, millanto.

0.2 Da millantare.

0.3 Poes. an. fior., p. 1315: 1.

0.4 In testi tosc.: Poes. an. fior., p. 1315; Ciscranna de' Piccogliuomeni, a. 1365 (sen.).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc. esaustiva.

0.7 1 Lo stesso che millanterìa. 1.1 Pensiero vanaglorioso.

0.8 Cristiano Lorenzi 29.06.2015.

1 Lo stesso che millanterìa.

[1] Poes. an. fior., p. 1315, 60, pag. 964: Perdonami, reina di trestizia, / ch' a tal millanto non do fede alcuna.

[2] Ciscranna de' Piccogliuomeni, a. 1365 (sen.), 119a.10, pag. 112: Busse egli hanno cambiato a moneta / ed impegnato egli hanno i lor millanti, / togliendo canavacci per la seta...

[3] Esopo tosc., p. 1388, cap. 15, pag. 109.19: per lo corbo s'intende il semplicie uomo che per lusingamenti di parole, credendo più ad altrui di se medesimo che a se medesimo, servono e donano per millanti a' millantatori...

1.1 Pensiero vanaglorioso.

[1] Esopo tosc., p. 1388, cap. 33, pag. 163.4: Meriggiando uno antico e vecchio uomo al meriggio d'uno albero con una rosta in mano, essendo nel tempo del grande caldo e stando in suoi millanti, prendeva fra se medesimo gran diletto.