OCCASIONE s.f.

0.1 ocagione, ocaisione, ocasion, ocasione, ocausione, occagione, occasïon, occasion, occasïone, occasione, occasone, occassione, occasuni, occaxione, occaxon, occhasioni, ochaxon.

0.2 Lat. occasio, occasionem (DELI 2 s.v. occasione).

0.3 Ranieri volg., XIII pm. (viterb.): 1.

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.); Stat. pis., 1321.

In testi sett.: Pamphilus volg., c. 1250 (venez.); Elucidario, XIV in. (mil.); Stat. vicent., 1348; Stat. bergam., XIV pm. (lomb.).

In testi mediani e merid.: Ranieri volg., XIII pm. (viterb.); Armannino, Fiorita (14), p. 1325 (abruzz.); Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.); Doc. ancon., 1372; Stat. Montecassino, XIV (luc.).

In testi sic.: Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.5 Locuz. e fras. per occasione di 1.1.

0.7 1 Ciò che determina un effetto o che è richiesto per ottenere un certo risultato; causa, ragione. 1.1 Locuz. prep. Per occasione di (qsa): a causa di (qsa). 2 [Con valore temporale:] congiuntura di eventi, contingenza. 2.1 Circostanza favorevole o momento opportuno. 2.2 Ragione d'impedimento, causa ostativa.

0.8 Cosimo Burgassi 22.02.2017.

1 Ciò che determina un effetto o che è richiesto per ottenere un certo risultato; causa, ragione.

[1] Ranieri volg., XIII pm. (viterb.), pag. 225.9: Si çò è cosa ke p(er) voi e pelle vostre redi tutte le cose ke dect'avemo voi no(n) os(er)vaste oi co(n)tra venisste p(er) alcuna occasio(n)e...

[2] Pamphilus volg., c. 1250 (venez.), [La Vecchia], pag. 61.30: Qé s'el è così co' la causa testemoniea, lo mariaço de Galatea vien apareclado, enperçò qe molto me meraveio delo conçamento qe apresta quela casa, et è cento ocaisione per le quale eu enpenso qe quela causa dibia esere.

[3] Elucidario, XIV in. (mil.), L. 1, quaest. 53, pag. 100.12: D. Magistre, fo lo cazimento de li mavaxi angeli occaxon [de la confirmatione] de li bon? M. No, ma fon confirmadi per lo merito de loro.

[4] Armannino, Fiorita (14), p. 1325 (abruzz.), pag. 386, col. 2.1: Questey subito coll'altre femene l'abe rasonato, et per questa occasone et per autre de questo delectare, et per l'autre che fone trovate, saputo fone lo grande tractato palesemente.

[5] Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.), 1320, pag. 73: et fortemente dolorava / quando lo suo fillio guardava / stare en alto, como ladrone / sença nulla occasïone. || Se non vale 'senza alcuna colpa' (cfr. prov. ocaiso 'colpa').

[6] Esp. Pseudo-Egidio, XIV pi.di. (tosc.), pag. 201.29: Inprima pone il detto difetto, poi pone la occasione di quel difetto.

[7] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 14, pag. 64.17: Et lassandu cosi ad abundantia a la Contissa, et li altri cavaleri, chi rimanianu cum ipsa, li cumandau chi illi diìanu beni viglari et ben guardari Trayna et chi per nulli occasuni divissiru issiri di Trayna, per fina chi illu riturnassi.

[8] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 23.20, pag. 60: E questa sospeccion può dirivare / Per quattro occasïon; come ciascuno / Può ben veder, che vuol considerare.

[9] Doc. ancon., 1372, pag. 244.33: Item che le predicte cose ne li dicti capituli expresse et dechiarate nessune altre exactione se faccia, nè possa fare, nè debbia a li dicti Raguxini overo ad altri in loro nome overo per essi per le loro mercantie nella ciptà, contado et nel districto d' Ancona per alcuna ragione o cagione et occaxione.

[10] Tristano Cors., XIV ex. (ven.), pag. 64.22: la plu sovrana ochaxon che 'l mena quella parte si è madona Isota la blonda...

[11] Cronaca volg. isidoriana, XIV ex. (abruzz.), pag. 189.1: Et infine el dicto Optaviano tanto avea in odio la guerra et amava la pace, che mai non volse movere guerra sensa iusta occasione.

1.1 Locuz. prep. Per occasione di (qsa): a causa di (qsa).

[1] Ranieri volg., XIII pm. (viterb.), pag. 228.19: renu(n)çando in q(ue)stu factu ad onde aiutoriu di lege (e) a q(ue)lunqua rasone (e) actio(n)e ke tu avie in q(ue)sta cosa p(er) occasio(n)e di ristituim(en)tu dela fede commessa...

[2] Stat. vicent., 1348, pag. 17.23: Et le altre feste, quando per li sui Gastaldi ge sarà comandato guardare. Excetto se non fusseno mercati annuali, overo per occasion de exercitio.

[3] Stat. bergam., XIV pm. (lomb.), cap. 25, pag. 265.29: Ancora hano statuito e ordinato che caduna persona de la dita congregatione e compagnia sia tenuta e obligata a zezunare [[...]] et in caduno venerdì o uno altro dì de omnia septimana perpetuo, salvo se ela non serà infirma o impedita da alcuna necessitade per occasione de vigilia occurrente.

[4] Stat. Montecassino, XIV (luc.), pag. 132.15: Et si p(er) ventura fosse dei(n)tro lu monastero p(er) occasione de ordinacione, [[...]] dege tenere mente quillo loco quando i(n)trao dintro lu monastero...

2 [Con valore temporale:] congiuntura di eventi, contingenza.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 27, pag. 98.16: pensa la cagion di tutte le cose, et, quando tu sarai nel cominciamento, de' pensare de la fine, et de' richiedere e pensare a la cagion finale e materiale e efficiente e formale, et a la cagion principale e accidentale, la qual si può dire più tosto occasione che cagione.

2.1 Circostanza favorevole o momento opportuno.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 10, pag. 107.1: ove i nemici stando sicuri sparti vanno per cagione di predare, allotta i buoni cavalieri provati, o vero pedoni con coloro che sono rozzi, o vero di più bassa mano mandi, sicchè per occasione messi in caccia i nemici, ed a' rozzi ammaestramento, ed agli altri cresca ardimento. || Cfr. Veg., Mil., III, 10, 7: «ex occasione».

[2] Deca terza di Tito Livio, XIV m. (fior.), L. 7, cap. 17, pag. 224.29: Indibile per l' uno e per l' altro parlò, [[...]] con vergogna e con gravità, più prossimano a escusante il trapassamento come necessario, che a gloriante sè d' avere quella, sì come più utile occasione presa.

[3] Stat. Montecassino, XIV (luc.), pag. 87.16: Et <no> nullo p(re)sume <alcuno nullo> demandare de issa l(e)c(ci)one voy de altre <cose> parte nulla cosa, ne sia data occasione de parlare, excepto che p(er) ventura lu p(ri)ore volesse dic(er)e alcuna cosa brevemente p(ro) edificacione.

2.2 Ragione d'impedimento, causa ostativa.

[1] a Lett. ven., 1301, pag. 255.14: ma(n)d(e)mo coma(n)dando a vui, Çorçi d(e) Croxi, che, ogna occasione remota, infra dies VIIJ d(e)poi che tu receverasi queste nostre li(te)re, d(e)bes vini(r)e a Ragus(a)...

[2] Stat. pis., 1321, cap. 132, pag. 335.24: E sensa fraude, col mio conpagno, ad apretiare u extimare corredi, quandumque inchesto ne serò da le parte, u loro messi, anderò incontenente, ogni dimoransa et ocagione cessante.