ONERARE v.

0.1 onerar; f: onerano.

0.2 Lat. onerare (DELI 2 s.v. onere).

0.3 f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.): 1.1; Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.7 1 Gravare qno di un peso, caricare (in contesto fig.). 2 [Per prob. errore del trad. o del copista].

0.8 Zeno Verlato 20.09.2017.

1 Gravare qno di un peso, caricare (in contesto fig.).

[1] Gradenigo, Quatro Evangelii, 1399 (tosc.-ven.), c. 33.161, pag. 228: "O quanto male a voi mastri bisogna, / perché cernete et parve cosa bella / onerar altri de sì gravi cargi, / che no 'l pò subportar persona snella...

2 [Per prob. errore del trad. o del copista].

[1] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. X, cap. 5, vol. 4, pag. 82.4: Or chi sarà si sciocco, che si pensi, che le cose, che si onerano nelli sacrifici, siano necessarie per alcuni usi di Dio? || DiVo; non att. nel corpus da altre ed. Cfr. Ag., Civ. Dei, XXII, 22, 1: «in sacrificiis offeruntur».