MADRIGALE s.m.

0.1 madrial, madriale, madriali, madrigal, marigale, marigali, marigalo, marighale, marighali, marighalo, matrical.

0.2 Etimo incerto: lat. mediev. matricalis (DELI 2 s.v. madrigale)?

0.3 Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), [1380]: 1.

0.4 In testi tosc.: Poes. music., XIV (tosc., ven.); Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.).

In testi sett.: Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.).

0.5 Locuz. e fras. madrigale bisettenario e undenario comune 1; madrigale comune 1; madrigale comune ripetito 1; madrigale comune settenario 1; madrigale con ritornelli 1; madrigale undenario 1; madrigale undenario e settenario comune 1.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 [Metr.] Forma lirica strofica composta da due o più terzine di versi endecasillabi o endecasillabi e settenari, variamente combinati e con schema delle rime variabile, che possono essere seguite da un ritornello di uno o due versi. 2 [Mus.] Composizione polifonica a due o tre voci, caratterizzata da una struttura musicale che abbina, riprendendo lo schema metrico del testo, una diversa melodia rispettivamente alle terzine e al ritornello.

0.8 Speranza Cerullo 07.03.2017.

1 [Metr.] Forma lirica strofica composta da due o più terzine di versi endecasillabi o endecasillabi e settenari, variamente combinati e con schema delle rime variabile, che possono essere seguite da un ritornello di uno o due versi.

[1] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), [1380] 60.236: se Dio te varda da mal morir, / plaquave de dir una canzon! -. / Affenido, co' castron, / prese a dir un madrigal...

[2] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 2-7, pag. 133.3: èe da notare che lo marigale in lingua latina vocatur 'mandrialis', quasi cosa uscita dela mandra dele pegore, imperçoché questo modo de rithimare primamente venne dali pastori inamorati...

[3] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 32-33, pag. 137.16: çaschaduno marighale se può compillare de quante parte piace a l'omo. E può fir fatte le dicte parte de simile consonancie con la prima parte et eciamdeo de consonancie disimile dale consonancie dela prima parte, purché tutte le parte sianno simile dela forma deli versi dela prima parte.

- Madrigale comune: composto da un numero variabile di terzine di versi endecasillabi o di endecasillabi e settenari, variamente combinati, privo di ritornello.

[4] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 2-7, pag. 134.10: alguni marigali sono appelladi comuni et alguni marigali sono appelladi marigali con retornelli. Item li marigali comuni sença retornelli sono de cinque maynere.

- Madrigale comune ripetito: madrigale comune composto da un numero variabile di distici formati da un settenario e da un endecasillabo, il cui emistichio viene ripetuto.

[5] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 35-39, pag. 137.32: La quinta maynera deli marighali comuni èe che lo marighale può essere de tante parte, osia copule, quante piaxe a l'omo. [[...]] E debbonno essere de due consonancie; ma lo verso undenario dée essere tagliato e dée avere in sé medesimo due consonancie. [[...]] secondo che appare nelo infrascripto marighalo, lo quale èe appellato marighalocomune repetito.

- Madrigale comune settenario: madrigale comune composto da terzine di settenari.

[6] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 27-29, pag. 137.4: La quarta maynera deli marighali comuni èe che çaschaduna dele parte delo marighalo dée essere de tri versi, tutti de septe sillabe per çaschaduno verso. E [[...]] èe appellado marighalocomune tutto septenario.

- Madrigale bisettenario e undenario comune: madrigale comune composto da terzine i cui primi due versi sono settenari e il terzo verso è un endecasillabo.

[7] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 22-24, pag. 136.11: La terça maynera deli marighali comuni èe che la prima parte delo marighale dé essere de tri versi, deli quali li duy primi versi debbonno essere septenari e debbonno essere de due consonancie. E lo terço verso dée essere de undexe sillabe e può essere consonante con lo primo, overo con lo secondo verso. E [[...]] èe appellado biseptenario et undenario comune.

- Madrigale undenario: madrigale comune composto di terzine di versi endecasillabi con schema rimico variabile.

[8] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 9-15, pag. 135.5: La prima maynera deli marighali comuni èe che la prima parte delo marighalo dée essere de tri versi de undexe sillabe per çaschaduno verso e de due consonancie. [[...]] E questo fi appellato marighale tutto undenario.

- Madrigale undenario e settenario comune: madrigale comune composto di terzine il cui primo e terzo verso è un endecasillabo e il secondo è un settenario.

[9] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 18-19, pag. 135.21: La seconda maynera deli marighali comuni èe che la prima parte delo marighale dée essere de tri versi, deli quali lo primo e lo terço verso debbonno essere de undexe sillabe per çaschaduno; e lo secondo verso dée essere de septe sillabe. E [[...]] èe appelado undenario e septenario comune.

- Madrigale con ritornelli: composto di terzine di versi endecasillabi o di endecasillabi e settenari, seguite da un ritornello costituito da un verso che rima con l'ultimo verso dell'ultima terzina, o da due versi a rima baciata.

[10] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 42-44, pag. 138.12: li marighali con retornelli se possonno compillare per tutti li modi e per tutte le forme come se fanno li marighali comuni. E li retornelli deli dicti marighali, alguni sono de duy versi undenarii de una medesima consonancia...

2 [Mus.] Composizione polifonica a due o tre voci, caratterizzata da una struttura musicale che abbina, riprendendo lo schema metrico del testo, una diversa melodia rispettivamente alle terzine e al ritornello.

[1] Poes. music., XIV (tosc., ven.), [FraLan] madr. 5.7, pag. 130: Ciascun vuol innarrar musical note, / e compor madrial, cacce, ballate, / tenendo ognun le sue autenticate.

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 74, pag. 164.11: Costui s' andava con le gambucce spenzolate a mezzo le barde, combattendo e diguazzando; e quello cotanto che diceva, lo dicea con molte note, come se dicesse uno madriale, secondo le scosse che avea, che non erano poche.

[3] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 90.12, pag. 86: Chi ci cantasse suoni o madriali, / d'amor dolci ballate o alto o basso, / inteso ci è com'uom tra gli animali!

[4] Gid. da Sommacamp., Tratt., XIV sm. (ver.), cap. 5, parr. 2-7, pag. 134.7: E dée essere cantato çaschaduno marigalo per tri cantatori, o almeno per duy cantatori, açoché lo sòno sia più dolçe per le concordance de molte voci.