INCRESCENZA s.f.

0.1 encrescenza, increscenza, incrischenza, 'ncrescensa, 'ncrescenza.

0.2 Da increscere.

0.3 Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.): 2.1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.); Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.); Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.).

In testi mediani e merid.: Proverbia pseudoiacop., XIII (abruzz.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. comprendere d'increscenza 2.2.; dare increscenza 2.1; fare increscenza 2.1.

0.7 1 Atto di crescere, di farsi più grande. 2 Fig. Ciò che arreca fastidio, dispiacere o sofferenza. 2.1 Locuz. verb. Dare, fare increscenza: molestare, danneggiare. 2.2 Locuz. verb. Comprendere d'increscenza: sopraffare.

0.8 Cosimo Burgassi 15.06.2016.

1 Atto di crescere, di farsi più grande.

[1] Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.), ball. 4.17, pag. 76: e non è nullo membro, che no mi si confonda, / e non vegio per arte ove possa campare, / com' quel che cade al mare, / che non ha sostengo né ritenenza / per la 'ncrescenza - de l'onda, che vede frangente. || Diversamente Menichetti, Bonagiunta, p. 178: «ansia, forte preoccupazione».

2 Fig. Ciò che arreca fastidio, dispiacere o sofferenza.

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 80.5, pag. 301: alegra son s'eo vi veg[g]io la dia; / però non vi sia noia né 'ncrescenza / come solete o più seguir la via...

[2] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 34.30, pag. 121: O amor naturale, notrito en escienza, / simele en apparenza - a lo spirituale: / descernese a la prova, ché ven men la potenza / patere onne encrescenza, - tranquillo en onne male...

[3] Dante da Maiano, XIII ex. (fior.), 30.7, pag. 89: Conosco bene ch'è di grande affare / lo fin valor che è in voi e la valenza, / ma me non tene che danno e 'ncrescenza...

[4] Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.), L. 2, cap. 25, pag. 65.16: Unu iornu, per la grande incrischenza ki fachìa kistu monacu a sanctu Benedictu, sanctu Benedictu quasi iratu commandau ki illu si partissi.

[5] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 697, pag. 160: Dui milia fiorini d'oro vennero in questa penza; / Foro tolti ad Asserce; fonne grande increscenza...

2.1Locuz. verb. Dare, fare increscenza: molestare, danneggiare.

[1] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 6.17, pag. 90: E chi a torto batte o fa increscenza, / di far plagenza - penza, poi si pente...

[2] Proverbia pseudoiacop., XIII (abruzz.), 119, pag. 32: All'omo ked è mmiseru no li fare 'ncrescensa, / Ka ben è ki lo vendeke, da celu è la defensa.

[3] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 32.47, pag. 119: blasmando di fallenza / amor, credo blasm'ha cui fa 'ncrescenza...

[4] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 38.40, pag. 135: Lo deiunare piaceme, e far granne astinenza, / per macerar mio aseno, che non me dia encrescenza...

2.2Locuz. verb. Comprendere d'increscenza: sopraffare. || Menichetti, Bonagiunta, p. 178.

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 29.4, pag. 247: Sì come la pantera per alore / comprende l'altre fiere di plagenza; / urlando lei, vi trag[g]ono a romore, / ed ella le comprende d'increscenza...