INGOMBRĢO s.m.

0.1 ingomberķa, ingombrķa, ingonbrio, ingonbrģo.

0.2 Da ingombrare (DEI s.v. ingombrare) o da ingombro 2.

0.3 Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.).

N Att. solo fior.

0.5 Anche s.f. (ingomberķa, ingombrķa).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Il fatto di occupare lo spazio che dovrebbe rimanere libero. 2 Ciņ che ostacola il movimento (in partic. il passaggio); intralcio. 2.1 Fig. Ciņ che ostacola e che nuoce.

0.8 Cosimo Burgassi 15.06.2016.

1 Il fatto di occupare lo spazio che dovrebbe rimanere libero.

[1] Doc. fior., 1353-58, [1357], pag. 101.5: Giovanni Fetto consigliņ di quello disengnamento del gesso ch'ą facto Andrea Arcagnolo, perchč gli pare che ssia di meno vilume e di meno ingonbrio della chiesa, sanza darvi alchuna arrota o correctione.

2 Ciņ che ostacola il movimento (in partic. il passaggio); intralcio.

[1] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3, cap. 8, pag. 190.1: Guardavano il fuoco, e stavansi a cavallo, e davano impedimento per lo ingonbrģo faceano, che impedivano i fanti e gli andatori.

[2] f Fatti de' Romani (H+R), 1313 (fior.), [Luc. VII] (R) 61, pag. 435.26: Quando Domizio sentģ che nonn avea tanto iscudo che elli si potesse covrire, elli si trasse la guicia dal suo collo, sģ gittņ a terra tanto poco di scudo come elli aveva di rimanente, che elli no lli faceva oggimai se ingombrio no. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

2.1 Femm. Fig. Ciņ che ostacola e che nuoce.

[1] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 101, pag. 397.17: Ed ecco, a tanto, venire gli due vicarii della Gioiosa Guardia (ciņ era messer Gulistante e messer Lantris); e dubitando che messer Tristano non avesse niuna ingomberķa, e' sģe uscirono del castel con pił di sessanta cavalieri armati, per donargli aiuto e soccorso.