SUADERE v.

0.1 suadendo, suadendogli, suadenti, suadere, suasero.

0.2 Lat. suadere (DELI 2 s.v. suadere).

0.3 <Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.)>: 1.

0.4 In testi tosc.: f Deca quarta, a. 1346 (fior.); Deca terza di Tito Livio, XIV m. (fior.).

In testi sett.: <Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.)>.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Parlare in modo da indurre qno a fare o a credere qsa. 1.1 Sostenere o dimostrare desiderabile e degno di essere raggiunto.

0.8 Giuseppe Zarra 19.02.2019.

1 Parlare in modo da indurre qno a fare o a credere qsa.

[1] <Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.)>, c. 27, 16-30, pag. 642, col. 1.1: E suadendo dixe: 'poiché a mi che sono in tanta pena no rencresse, a ti no de' tale induxia noiare'.

[2] f Deca quarta, a. 1346 (fior.), [VIII.54], vol. 6, pag. 313.1: Marco Catone suadette che la rogazione fosse, e la orazione sua della pecunia del re Antioco con la sua autorità spaventò li Mummii tribuni d'essere alla rogazione contrarii. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Deca terza di Tito Livio, XIV m. (fior.), L. 10, cap. 1, pag. 448.1: e facondissimo era tenuto, o in alcuna cosa che fosse da orare o nel senato, o appo il popolo di suadere o di dissuadere fosse luogo.

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (ii), par. 107, pag. 77.24: con false dimostrazioni suadendogli che questa castità, questo proponimento riserbi agli anni vecchi e non voglia ora perdere quello che mai non dee potere recuperare.

[4] Bibbia (08), XIV-XV (tosc.), Dan 6, vol. 8, pag. 57.11: [6] Allora li prìncipi e li satrapi secretamente suasero al re, e disserli: Dario re, in eterno vivi.

1.1Sostenere o dimostrare desiderabile e degno di essere raggiunto.

[1] Boccaccio, Trattatello (Chig.), 1359/62, pag. 136.2: Le quali cose non si poterono commodamente fare senza l'oficio de' poeti, li quali, sì per ampliar la lor fama, sì per compiacere a' prencipi, sì per dilettare i sudditi, e sì ancora per suadere a gl'intendenti il virtuosamente operare...