INCAMBIO s.m.

0.1 engambio, incambio, inchambio.

0.2 Da incambiar.

0.3 Stat. venez., 1366: 2.

0.4 In testi sett.: Stat. venez., 1366.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Sostituzione di una persona con un'altra. 2 [Econ./comm.] Conversione dei metalli preziosi in valuta o passaggio dalla moneta di un sistema valutario a quella di un altro.

0.8 Irene Falini 04.08.2017.

1Sostituzione di una persona con un'altra.

[1] Tristano Veneto, XIV, cap. 246, pag. 213.30: lo re Marcho credeva verasiamentre qu'ello avesse abudo doncella Isota no ello non credeva per alguna maniera qu'ello li olsasse far tal inchambio...

[2] Tristano Veneto, XIV, cap. 353, pag. 315.34: Amigo, quando vui lo vostro cuor non avesse in vostra balia, como fesse vui adonqua questo che vui lagase Isota, la raina de Cornovaia per Isota la damisela? certo maravegia me par questo incambio, inperciò che in logo dela vostra amiga sì verasia et sì fina, como vui l'avé plusior fiade provada, metesse una la qual vui non cognosevi.

2[Econ./comm.] Conversione dei metalli preziosi in valuta o passaggio dalla moneta di un sistema valutario a quella di un altro.

[1] Stat. venez., 1366, cap. 48, pag. 26.28: Piada è la parte in lo Gran Conseio che se açonçesse in lo capitolar de quelli li quali xé sovra lo Riolto, ch'eli no debia lagar vendere sovra tutto lo ponte, né in la loça né in tutto lo circuito dela plaça de Riolto, çoè intro do scale et intro le staçon de tele e staçon de l' engambio...