SIMONACO agg./s.m.

0.1 semoniachi, semoniaci, semoniaco, simoniaca, simoniace, simoniacha, simoniache, simoniachi, simoniacho, simoniaci, simoniaco, simoniaki, simoniay, simuniaco, sommoniaco, somoniachi, symoniaci, symoniaco.

0.2 Lat. mediev. simoniacus (DELI 2 s.v. simonia).

0.3 Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.); Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.); <Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.)>; Mino Diet., Sonn. Inferno, XIV m. (aret.); f Filippo degli Agazzari, Assempri, p. 1397 (sen.).

In testi sett.: <Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.)>; Doc. ver., 1381 (3).

In testi mediani e merid.: Anonimo Rom., Cronica, a. 1360.

In testi sic.: Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.).

0.7 1 Che pratica la simonia. 1.1 Sost. 1.2 Che ha carattere di simonia. 1.3 Che proviene da un atto di simonia.

0.8 Aurelio Malandrino 18.09.2018.

1 Che pratica la simonia.

[1] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 177.10, pag. 236: Religiosi fai propietari, / somoniachi chierchi e baratteri, / baron rattor...

[2] Giordano da Pisa, Prediche, 1309 (pis.), 6, pag. 49.23: Li primi sono li uurieri, li secondi li falsi mercatanti, li tersi sono li symoniaci mercatanti.

[3] <Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.)>, c. 19, pag. 347.35: Papa Niccola era qui, il quale foro dove elli era seggia di simoniachi Papi...

[4] Anonimo Rom., Cronica, a. 1360, cap. 12, pag. 98.11: La notte lo primo che nne esco de palazzo fu uno iudice sommoniaco - missore Simone de Norcia avea nome...

[5] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 2, par. 2, vol. 1, pag. 73.3: eu cogitu ki li iudei eranu simoniaki, et accactavanu et vindianu lu sacerdociu ad annu ad annu.

[6] Doc. ver., 1381 (3), pag. 421.22: ello s g' p(ro)duto i(n) zuixio p(er) carta che 'l dicto abb pagesso quat(r)ocento ducati d'oro ala beneta anema del v(ost)ro pare e p(er) questo s g' casse le soe pegnora(n)ze, digando ch'el simoniacho.

[7] Francesco da Buti, Inf., 1385/94 (pis.>fior.), c. 19, 88-105, pag. 506.4: ecco la cagione, perch li pastori simoniaci della santa Chiesa fanno tristo il mondo...

[8] f Filippo degli Agazzari, Assempri, p. 1397 (sen.), 53, pag. 455.12: Dio non spira mai gli huomini cupidi e avari e simoniaci e' quagli confessano per aver cose temporagli e non per amor di Dio... || Corpus OVI.

1.1 Sost.

[1] <Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.)>, c. 19, 106-120, pag. 487, col. 1.6: Qui desende l'A. in particulari a dire lo peccato di symoniaci, lo quale se converte in ydolatra...

[2] <Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.)>, c. 19, proemio, pag. 340.25: nella prima parte esclama l'Autore contra li simoniachi, de' quali tratta il presente capitolo...

[3] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 3, vol. 2, pag. 153.19: come lo sodomita fa contra natura, cos lo simoniaco fa contra la grazia...

[4] Mino Diet., Sonn. Inferno, XIV m. (aret.), 12.1, pag. 25: Symoni[a]ci col capo di sotto / piantati sono infino a la centura / per buche ardenti...

[5] Boccaccio, Rubriche, 1366/72 (?), pag. 261.22: l' autore, disceso nella terza bolgia, dimostra qual sia il tormento de' simoniaci, e parla con papa Niccola...

[6] Giovanni dalle Celle, Lettere, 1347/94 (fior.), [1378/81] 32, pag. 401.30: perch tu vegia uno semoniaco o fornicatore, non di per giudicare che tutta la Chiesa sia cos fatta...

[7] Gl Libru di li vitii et di li virtuti, p. 1347/52-a. 1384/88 (sic.), cap. 49, pag. 49.3: sunu appellati simoniaki tucti quilli ki volinu oi vendiri oi comperari li cosi spirituali...

1.2 Che ha carattere di simonia.

[1] <Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.)>, c. 19, 97-114, pag. 389, col. 1.7: A chi dal fango, o, dai vizii e da simoniace overe...

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 3, vol. 2, pag. 153.10: Ogni peccato per rispetto della eresia simoniaca da riputare niente.

[3] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 37, pag. 261.24: [[Il papa]] non dee consentire che niun atto simoniaco in sua corte s'usi...

1.3 Che proviene da un atto di simonia.

[1] <Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.)>, c. 19, pag. 348.26: se' tu s tosto sazio della pecunia simoniaca, per la quale guadagnare tu non temesti Idio...