VIGILANZA s.f.

0.1 vigilantia, vigilanza, vigilanzia; f: vigilanšia.

0.2 Lat. vigilantia (DELI 2 s.v. vigile).

0.3 f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.): 1; Stat. perug., 1342: 1.

0.4 In testi tosc.: f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.); Boccaccio, Esposizioni, 1373-74.

In testi mediani e merid.: Stat. perug., 1342.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Cura diligente.

0.8 Aurelio Malandrino 20.03.2019.

1 Cura diligente.

[1] ? f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.), Collaz. X, cap. 10, pag. 174r.20: Questo versecto [[...]] contiene in sÚ vigilanšia di sollicitudine et di perpetual paura... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 60, par. 5, vol. 2, pag. 97.5: AncokÚ 'l dicto ministro le predicte cose tucte e ciascune, [[...]] e tucte l'altre cose sopradicte enfra altre quindece dý fare e ad executione mandare con onne solecitudene e vigilantia alpostucto sia tenuto...

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. II (i), par. 71, pag. 111.13: La qual cosa maravigliosamente bene fece Virgilio in quello essercizio, il quale alla sua facultÓ s' aparteneva: per ci˛ che, primeramente, con lungo studio e con vigilanza si fece degno di dover potere sicuramente ogni alta materia imprendere...

[4] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 177, Consacraz. chiesa, vol. 3, pag. 1599.9: Nel secondo luogo [[i sacerdoti]] debbono avere cura e vigilanza; e ci˛ Ŕ significato ovvero figurato per gli attorniamenti; onde allora si canta questo canto: "Trovarmi li vegghiatori ecc.". Debbono avere sollecitudine e vegghiare sopra la greggia loro...