RAMOGNARE v.

0.1 ramognate, ramognerai; f: ramongnate.

0.2 Da ramogna. || Cfr. 0.6 N.

0.3 Arte Am. Ovid. (B), a. 1310/13 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Arte Am. Ovid. (B), a. 1310/13 (fior.).

N Att. nel corpus solo fior.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto Vocabolario Dantesco.

La derivazione del verbo dal nome att. per la prima volta in Purg. XI, 25 contraddice soltanto la datazione convenzionale dell'intera Commedia all'anno della morte di Dante adottata nel corpus, ma non la verosimiglianza storica e testuale, cui concorre la serie di riprese delle prime due cantiche del poema, proprio sino a Purg. XI, nelle chiose a ridosso di Arte Am. Ovid. (B), a. 1310/13 (fior.), in parte ascrivibili allo stesso volgarizzatore. Cfr. Lippi Bigazzi, Volgarizzamenti, vol. II, p. 837.

Doc. esaustiva.

0.7 1 Signif. incerto: implorare pietà?

0.8 Luca Morlino 01.04.2016.

1 Signif. incerto: implorare pietà?

[1] Arte Am. Ovid. (B), a. 1310/13 (fior.), L. I, pag. 252.1: E benedici la donna e ramognerai colui che co· llei dorme, ma infra te di' che male abbia il marito! || Cfr. Ov., Ars. am. I, 602: «Et bene dic dominae, bene, cum quo dormiat illa; / Sed, male sit, tacita mente precare, viro.

[2] Jacopo Passavanti, Tratt. scienza, c. 1355 (fior.), pag. 288.19: Tra' quali i Fiorentini, con vocaboli isquarciati e smaniosi, e col loro parlare fiorentinesco istendendola e faccendola rincrescevole, la 'ntorbidano e rimescolano con occi e poscia, aguale e vievocata, pudianzi, mai pur sie, e berreggiate, cavrete delle bonti se non mi ramognate: e così ogni uomo se ne fa sponitore.

[3] f Giovanni di Galles volg., XIV sm. (tosc.): Voi avete fortemente biastimato Antioco re perché ve condusse in queste parte: ora lo ramongnate perché ve n'ha facto uscire. || GDLI s.v. ramognare. Cfr. Ageno, Ramogna, p. 109 per l'originale lat.: «Nunc bene optate ei, qui vos ex hac voragine eduxit».