SGUARDAMENTO s.m.

0.1 isguardamento, sguardamenti, sguardamento, sguardamentu, sguardamienti; f: isguardamenti.

0.2 Da sguardare.

0.3 f T. Alderotti (?), Etica di Aristotele volg., a. 1295 (fior.): 1; Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.): 4.

0.4 In testi tosc.: f T. Alderotti (?), Etica di Aristotele volg., a. 1295 (fior.); Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.); Lucidario pis., XIII ex.; f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.); Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.).

In testi sett.: Lucidario ver., XIV.

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Bettarini), XIII ui.di. (tod.); Stat. perug., 1342; Destr. de Troya, XIV (napol.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.7 1 Atto di volgere gli occhi verso qno o qsa per guardare, lo stesso che sguardo. 1.1 Occhi in quanto sede dell'espressività. Estens. Aspetto del volto. 1.2 Controllo a vista; ispezione. 1.3 Ciò che si vede o appare. Estens. Spettacolo. 2 Atto di considerare o contemplare (qsa). Estens. Conoscenza. 3 Decisione, deliberazione. 4 [Astr.] Fig. Proiezione luminosa di un astro sull'altro. 4.1 [Astr.] Posizione reciproca di astri e segni zodiacali, lo stesso che aspetto 1.

0.8 Marco Maggiore 14.06.2019.

1 Atto di volgere gli occhi verso qno o qsa per guardare, lo stesso che sguardo.

[1] f T. Alderotti (?), Etica di Aristotele volg., a. 1295 (fior.), L. IX, cap. 6, pag. 40r.16: Lo cominciamento dell'amistà sì è delettatione sensibile avuta dinançi, sì ccome la dilettatione d'una femmina, dinançi a la quale va dilettatione et sguardamento... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Jacopone (ed. Bettarini), XIII ui.di. (tod.), Oimè lascio dolente, 39, pag. 51: Quanno 'n assemblamento / bella donna vedea, / facìali sguardamento / e cinni per mastria...

[3] f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.), Collaz. III, cap. 1, pag. 43r.6: sì schifava l'isguardamenti di tucti forando i più lontani luoghi dela solitudine, da non potervi accedere... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 6, cap. 3, vol. 2, pag. 75.13: «Ca la ligi - dis' issu - ti determinau skitti li mei ochi a li quali tu adimustri la tua beliza. A quisti compra instrumenti di biliza, a quisti seray bella [[...]]. Ogni altru to sguardamentu, riquestu per vacanti scumossa, misteri esti di rifrinarlu».

[5] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 19, pag. 185.12: cheste femene [[...]] mostranosende multo cortese de dare a li huomini li lloro sguardamienti furtivi...

1.1 Occhi in quanto sede dell'espressività. Estens. Aspetto del volto.

[1] Lucidario pis., XIII ex., L. 3, quaest. 12, pag. 103.32: Quan[d]o ciò est cosa che li malvasci homini muorno in mala vita, sì s'asenblano li diauli intorno di loro grande moltitudine et sono molto idiosi a vederli, che elli àno molto ispaventevile isguardamento...

[2] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 10, pag. 274.9: E l'omo si consideró lo prefondo dela fossa e vidde al fondo stare uno dragone di fiero sguardamento, e gictava fuoco per la gola...

1.2 Controllo a vista; ispezione.

[1] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 40, par. 7, vol. 2, pag. 381.3: E baste a ciò lo sguardamento degli occhie de l'offitiale predicto.

1.3 Ciò che si vede o appare. Estens. Spettacolo.

[1] f Chiose a Valerio Massimo (D - L. I-V), c. 1346 (tosc.), chiosa b [II.7.1], pag. 48r.17: il quale [[scil. Mancino]] nudo, spogliato e le mani di drieto legate dinanzi a la porta de' Numantini fu posto, e quivi stando infino a la notte da' suoi abandonato e da quelli di Numanzia non ricevuto, lagrimoso sguardamento da catuna parte diede di sé. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 75, Ss. Primo e Feliciano, vol. 2, pag. 671.15: Erano a questo sguardamento più di XII migliaia d'uomini, de' quali ne credettero cinque cento in Gesù Cristo.

2 Atto di considerare o contemplare (qsa). Estens. Conoscenza.

[1] Lucidario pis., XIII ex., L. 3, quaest. 68, pag. 119.6: Ma segondo lo nostro isguardamento pió fino li dannati che li salvati, però che dice la Santa Scriptura: «Molti sono li chiamati et pochi sono li electi».

[2] f Cassiano volg. (A), XIII ex. (sen.), Collaz. II, cap. 26, pag. 41v.6: con ciò sia cosa che la scientia di tucte l'arti visibili in questo mondo non possano stare in suo essare sença la ragione dela destinatione, né aquistare sença isguardamento di certo fine. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

3 Decisione, deliberazione.

[1] Lucidario pis., XIII ex., L. 2, quaest. 28, pag. 80.35: D. Che cosa est lo sguardamento del Nostro Singnore? M. Ciò est una cosa per che Elli ave isguardato, ansi che questo seculo fusse facto [[...]], che lo stabilimento di Dio non puote venire meno.

[2] Lucidario ver., XIV, L. 2, quaest. 28, pag. 135.14: ma ancora ve demando [che est lo sguardamento] del Nostro Segnore. M. Çò è una consa perché elli à guardato, anti che questo secolo fosse fato...

4 [Astr.] Fig. Proiezione luminosa di un astro sull'altro. || (Geymonat).

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. II, pt. 2, cap. 2a, pag. 58.3: E 'l filosofo pone questo defecto per la interpositione de la terra, sì che per lo corso ke non è uguale lo sguardamento non è uguale e così e 'l lume non è uguale...

4.1 [Astr.] Posizione reciproca di astri e segni zodiacali, lo stesso che aspetto 1.

[1] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 154, pag. 195.16: E s'ella è nata in altro punto, la persona sarà d'altra qualità, secondo l'ora ch'ella è nata; non già secondo l'ora solamente, anzi secondo l'ora e il punto in che serà nato, e secondo lo sguardamento de' segni, che saranno incontro a quella pianeta, in quella ora e in quel punto.