NIEGO s.m.

0.1 nego, niego.

0.2 Da negare 1.

0.3 Poes. an. tosc., XIII: 2.

0.4 In testi tosc.: Poes. an. tosc., XIII; Dante, Rime, a. 1321; Stat. prat., 1347; Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.).

N Le att. in Francesco da Buti sono cit. dantesche.

0.5 Locuz. e fras. fare niego 2; mettere al niego 2.1; mettersi al niego 2.1.

0.7 1 Atto di sostenere che un'affermazione sia falsa. 2 Atto di non concedere qsa. Locuz. verb. Fare niego. 2.1 Locuz. verb. Mettere, mettersi al niego: opporre un rifiuto.

0.8 Aurelio Malandrino 20.07.2017.

1 Atto di sostenere che un'affermazione sia falsa.

[1] Stat. prat., 1347, cap. 14, pag. 18.1: Ma se di quella questione fosse niego, cioè che l' una delle parti negasse...

2 Atto di non concedere qsa. Locuz. verb. Fare niego.

[1] Poes. an. tosc., XIII, 2.50, pag. 171: Io [ti] prego, / senza nego / che n'ag[g]e pietanza...

[2] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 1, ott. 55.8, pag. 40: deh, non mi far di questa grazia niego.

[3] Pistole di Seneca, XIV m. (fior.), 66, pag. 149.27: Se tu v'aggiugni pigrezza, paura, pianto, o niego, ella ha perduto il meglio, ch'ell'avesse in se, cioè dilettarsi in se medesima.

[4] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 26, 64-69, pag. 678.30: Che non mi facci dell' attender niego; cioè dell'aspettare...

[5] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 7, 19.8, pag. 89: Io sì ti prego, / o padre santo, non me ne far nego...

2.1 Locuz. verb. Mettere, mettersi al niego: opporre un rifiuto.

[1] Dante, Rime, a. 1321, 46.39, pag. 169: E' m'ha percosso in terra, e stammi sopra / con quella spada ond'elli ancise Dido, / Amore, a cui io grido / merzé chiamando, e umilmente il priego: / ed el d'ogni merzé par messo al niego.

[2] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), son. 208.11, pag. 137: «E s'eo avrò Benignitate mego / e Temperança che astinencia spande, / que me farai tu s'eo me meto al nego?».

[3] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 30, pag. 110.18: I vostri prieghi hanno sì presa la mia dolorosa anima, che io non mi so mettere al niego di quello che dimandato m' avete.

[4] Ricciardo d. Albizzi (ed. Corsi), XIV m. (fior.), Quando da gli occhi, 29, pag. 162: Ed ella dura allor si mette al niego / con atto disdegnoso...

[5] f Ciano del Borgo Sansepolcro (ed. De Robertis), XIV (tosc.), 36, pag. 188: Ciascun di me s'adorna in belle veste, / po' dice che non pò, non sa, non vale, / e non gli par far male / al giusto dimandar mettersi al niego. || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.

[6] f Alesso Donati, XIV sm. (fior.), 20.7, pag. 124: E dolcemente priego / la tua vera pietate / ch'al mostrar crudeltate / si metta tutta al niego. || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.