IMPRIGIONATORE s.m.

0.1 f: imprigionatori.

0.2 Da imprigionare.

0.3 f Zanobi da Strada, Moralia (ed. Porta), a. 1361 (tosc.): 1.

0.4 Non att. nel corpus.

0.6 N L'unica att. è frutto di un intervento editoriale.

0.7 1 Chi rende prigioniero qno (nell'unico es. in contesto fig., con rif. a chi induce in tentazione).

0.8 Rossella Mosti 19.12.2020.

1 Chi rende prigioniero qno (nell'unico es. in contesto fig., con rif. a chi induce in tentazione).

[1] f Zanobi da Strada, Moralia (ed. Porta), a. 1361 (tosc.), L. 2, cap. 9, pag. 64.43: I Sabei sono interpretati imprigionatori, per li quali noi non debbiamo altro intendere, se non quegli maligni spiriti, i quali cattivano in infedelità tutti quegli i quali sono loro suggetti: [[...]] imperò che gli percuotono di saette delle loro tentazioni coloro i quali non sono liberi né forti a contrastare: i quali ben cominciano virtuosamente; ma dipoi avendo essi fatto debile principio, sono aterrati e imprigionati da quelli immondissimi spiriti. || Corpus OVI.