SVELTO agg.

0.1 isvelta, isvelto, svelto; f: svelta.

0.2 V. svellere (Falini, Svelto).

0.3 Cavalca, Esp. simbolo, a. 1341 (pis.): 1.

0.4 In testi tosc.: Cavalca, Esp. simbolo, a. 1341 (pis.); Petrarca, Canzoniere, a. 1374.

0.5 Timbro: svèlto / svélto.

In Falini, Svelto, si distingue il timbro aperto etimologico dal timbro chiuso (diffuso ad es. nel tosc. merid.) forse influenzato dall'agg. scelto.

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Strappato dalle radici. 2 [Rif. al collo:] che viene fuori (dalle spalle e dal petto), slanciato.

0.8 Irene Falini 14.06.2022.

1 Strappato dalle radici.

[1] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1341 (pis.), L. 1, cap. 28, vol. 1, pag. 249.5: La disperazione propriamente è peccato in Spirito santo, il quale non si perdona nè in questo secolo, nè in l' altro, perciocchè toglie ogni forza di bene all' uomo, e fallo al tutto sterile, come è l' albero isvelto...

[2] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 323.53, pag. 398: Una strania fenice, ambedue l'ale / di porpora vestita, e 'l capo d'oro, / vedendo per la selva altera et sola, / veder forma celeste et immortale / prima pensai, fin ch'a lo svelto alloro / giunse...

2 [Rif. al collo:] che viene fuori (dalle spalle e dal petto), slanciato.

[1] Fazio degli Uberti, Rime d'amore, a. 1367 (tosc.), 2.35, pag. 5: Poi guardo la sua isvelta e bianca gola / com' esce ben de le spalle e del petto...

[2] F Ser Giovanni, a. 1385 (fior.): con quella gola dilicata e svelta, ch'al mondo non si vide mai sì bella e sì preziosa cosa. || Esposito, Pecorone, p. 563.

[3] f Cino Rinuccini, XIV sm. (fior.), 5.37, pag. 94: La svelta gola è colonna polita / che sostien la cervice / d'esta bella fenice, / con color cristallin, che sempre splende... || LirIO; non att. nel corpus da altre ed.

[u.r. 26.07.2022]