MASCHILE agg.

0.1 maschil, maschile, maschili.

0.2 Da maschio.

0.3 Albertano volg., 1275 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Albertano volg., 1275 (fior.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Simintendi, a. 1333 (prat.); f Iacopo di Coluccino Bonavia, 1347-1416 (lucch.).

0.5 Locuz. e fras. alla maschile 2.2.

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto Vocabolario Dantesco.

0.7 1 Relativo alla categoria biologica del maschio. 2 Proprio degli esseri umani maschi; relativo agli esseri umani maschi. 2.1 [Rif. a un oggetto:] adatto, per foggia o per funzione, agli esseri umani maschi. 2.2 Locuz. avv. Alla maschile: secondo il modo proprio dei maschi. 3 Appellativo della divinità pagana della Fortuna (Fortuna virilis).

0.8 Zeno Verlato 19.12.2018.

1 Relativo alla categoria biologica del maschio.

[1] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 3, pag. 142.23: Charne di bestie chastrate tenghono la natura maschile e feminile.

[2] <f Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV pm. (fior.)>, L. 3, cap. 6, vol. 1, pag. 256.25: E 'l canape il qual fa seme, è detto maschio, e quello che non fa seme, è detto femminino. Ma il femminino il qual non ha seme, tutto per dieci dì innanzi al maschile è divelto... || Corpus OVI.

2 Proprio degli esseri umani maschi; relativo agli esseri umani maschi.

[1] Albertano volg., 1275 (fior.), L. II, cap. 8, pag. 78.18: «L'amore è una passione nata dentro dall'anima che proviene p(er) la visione et per troppa pensagione di forma feminile o maschile...

[2] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. II, inc., pag. 283.29: per la visione u per troppa pensagione di forma feminile uvero maschile...

[3] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 20.45, vol. 1, pag. 334: Vedi Tiresia, che mutò sembiante / quando di maschio femmina divenne [[...]]; / e prima, poi, ribatter li convenne / li duo serpenti avvolti, con la verga, / che rïavesse le maschili penne.

[4] Simintendi, a. 1333 (prat.), Suppl. L. 4, vol. 4, pag. 4.25: levante le mani, disse Ermofrodito, ma non con voce maschile...

[5] Boccaccio, Decameron, c. 1370, II, 9, pag. 164.18: quasi a un'ora la maschil voce e il più non volere maschio parere si partì, e disse: «Signor mio, io sono la misera sventurata Zinevra...

[6] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 1, pag. 21.8: «Steano di lunga da noi li giovani che come femmina sono adorni; forma maschile ama d'essere adorna di poco fiore».

[7] Gl Francesco da Buti, Inf., 1385/94 (pis.>fior.), c. 20, 40-45, pag. 524.26: Che riavesse le maschili penne; cioè che ritornasse maschio, com'era prima.

[8] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 128.8: papè non è che, se vivesse Orlando, / lui donna fora e tu sesso maschile.

2.1 [Rif. a un oggetto:] adatto, per foggia o per funzione, agli esseri umani maschi.

[1] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 8, pag. 407.8: Altre sfacciate vestendosi vestimenti maschili, pare, che si vergognino d' esser femmine...

2.1.1 [Rif. a suppellettili o paramenti da camera:] adatto ai maschi? || Mancano es. di medesimi oggetti 'femminili'.

[1] Doc. pis., 1361, pag. 189.10: Du paia di lensuola maschile - iiij.

[2] Doc. pis., 1361, pag. 190.6: Matrasse maschile nove - viiij.

[3] f Iacopo di Coluccino Bonavia, 1347-1416 (lucch.), pag. 233.1: Uno letto, cioè una matarassa maschile, uno copertoio maschile, uno capessale, uno paio di lencuole nuove maschili, di stima di fiorini tre. || Corpus OVI.

2.2 Locuz. avv. Alla maschile: secondo il modo proprio dei maschi.

[1] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 8, pag. 407.9: Altre sfacciate [[...]] tondonsi alla maschile...

3 Appellativo della divinità pagana della Fortuna (Fortuna virilis).

[1] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. IV, cap. 19, vol. 2, pag. 151.21: E certo se la Fortuna parla, almeno parlasse la maschile e non la femminile... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.