OBIURGAZIONE s.f.

0.1 obgiurgazione, obiurgazioni.

0.2 Lat. obiurgatio, obiurgationem (DEI s.v. obiurgare).

0.3 Boccaccio, Esposizioni, 1373-74: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Esposizioni, 1373-74; Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Modo offensivo e violento di rivolgersi a qno, improperio.

0.8 Zeno Verlato 05.09.2017.

1 Modo offensivo e violento di rivolgersi a qno, improperio.

[1] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. IX (ii), par. 30, pag. 503.8: dalla inquietudine dell'animo si viene ne' romori e nelle obiurgazioni, e da' romori si viene nella zuffa e nelle morti e nelle guerre...

[2] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 6, 13-21, pag. 181.30: grandine grossa, che significa obgiurgazione e villania, che fa il goloso contra il prossimo...

[3] f De officiis volg., XIV/XV (tosc.), L. III, cap. 16, pag. 274.3: con che obgiurgazione, o piuttosto con che villania, mi sforzerò io svegliere costui da tanto errore? || DiVo; non att. nel corpus da altre ed. Cfr. Cic., De officiis, III, 83 «Qua [...] obiurgatione».