PAGLIUOLA s.f.

0.1 paglieola, pagliola, pagliole, pagliuola, pagliuole, paiule, paiuola, paiuole, palgliuola, paliuola.

0.2 Da paglia.

0.3 Lett. sen., 1265: 2.1.

0.4 In testi tosc.: Lett. sen., 1265; Jacopo da Firenze, Tract. algorismi, 1307 (fior.).

In testi sett.: <Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.)>.

0.5 Locuz. e fras. pagliuole del capo 3; pagliuole della testa 3.

0.7 1 Stelo di erba secca, frammento vegetale (rif. nell'es. alla caratteristica leggerezza). 2 Scheggia minuta di metallo prezioso. 2.1 Scheggia d'oro che si ritrova allo stato nativo nei corsi d'acqua o in depositi alluvionali. 3 [Med.] Prodotto di desquamazione del cuoio capelluto, lo stesso che forfora.

0.8 Zeno Verlato 21.09.2018.

1 Stelo di erba secca, frammento vegetale (rif. nell'es. alla caratteristica leggerezza).

[1] f Fatti de' Romani (H+R), 1313 (fior.), [Luc. III] (R) 27, pag. 330.31: ella pesò più che tutte le cose che potesero esere messe contra lei; quando ella l'ebbe infangato e coperto dela polvere, una pagliuolla pessò più ch'ella. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

2 Scheggia minuta di metallo prezioso.

[1] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 215.22: argento in piatte o in vasella o in pagliuola o in buglione...

[2] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 358.24: comunalmente tutte pagliole d'oro tengono limatura di ferro...

2.1 Scheggia d'oro che si ritrova allo stato nativo nei corsi d'acqua o in depositi alluvionali.

[1] Lett. sen., 1265, pag. 406.32: Oro di terì dicienuove l. (e) diecie s. lo mar. Paliuola sì chom'è buona.

[2] Lett. sen., 1269, pag. 420.15: ariento di viniçiano lvj s. (e) vj d. lo mar., paliuola xxiij l. (e) x s. lo mar....

[3] Jacopo da Firenze, Tract. algorismi, 1307 (fior.), cap. VII, pag. 33.28: Oro di pagliuola, secondo chome tiene il migliore: sì è a charati 22 e 'l comunale sì è a karati 20 sino in 21.

[4] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 118, pag. 184.20: in questa provincia si truova l'oro di pagliuola, cioè nel fiume, e ancora si truova i· llaghi e montagne oro più grosso che di pagliuola...

[5] <Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.)>, c. 20, 97-123, pag. 416, col. 1.18: Questo [[scil. il re Mida]] gé, e bagnosse, e foe libero. E d'alora inançi quel fiume menò oro; et è appellado 'Pagliola'.

[6] Libro giallo, 1336-40 (fior.), pag. 343.4: per once 6 e danari 17 e grani 6 d' oro di palgliuola...

[7] Libro di Sidrach, a. 1383 (fior.), cap. 140, pag. 179.21: Uno fiume à in India che mena di pagliuola.

3 [Med.] Prodotto di desquamazione del cuoio capelluto, lo stesso che forfora. || Att. solo in Serapiom volg.

[1] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 3, pag. 5.15: E quando la se meseda cum la lesìa, sì à a mondificare el cavo da queste paiule, le quale appare a mu' de remole, e perçò se chiamele furfure.

- Pagliuole della testa, del capo.

[2] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 5, pag. 6.14: La humidità che core de ol legno verde de lo olivaro, quando el fi impijà al fugo, çoa a le paiule del cavo e a le volège e a la rogna.

[3] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 203, pag. 216.15: E quando el se fa empiastro cum quisti figi inmaturi e cu(m) sale e axéo, i cura le paiuole de la testa e le apostematiom che ven in la cóega de la testa...