PALIZZO s.m.

0.1 palizzi; f: palicio, paliscio.

0.2 Fr. ant. palice.

0.3 <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>: 1.

0.4 In testi tosc.: <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>.

N Att. solo fior.

0.5 Locuz. e fras. palizzo dello steccato 1.

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Lo stesso che palizzata.

0.8 Zeno Verlato 21.09.2018.

1 Lo stesso che palizzata.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 10, vol. 4, pag. 42.10: lo sentiero di rima è più stretto e più forte, sì come quello ch'è chiuso e fermato di muri e di palizzi...

[2] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3, cap. 31, pag. 210.2: La terra afforzarono di fossi e di palizzi.

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 8, cap. 141, vol. 1, pag. 615.21: E' Genovesi sursono a la bocca e entrata del porto più legni grossi carichi di pietre, e ruppono i palizzi, perché il detto porto non si potesse usare.

- Palizzo dello steccato. || Come trad. del fr. paliz.

[4] f Fatti de' Romani (H+R), 1313 (fior.), [Caes. Gal.] (H) 97, pag. 250.4: quegli di fuori ebero sì una torre aprossimata, ché ella tocava al paliscio delo stecato... || Cfr. Fet des romains, p. 201: «paliz».

[5] f Fatti de' Romani (H+R), 1313 (fior.), [Caes. Gal.] (H) 99, pag. 257.14: gittavano sovente i cavalieri i lloro dardi là entro di sopra al palicio delo stecato. || Cfr. Fet des Romains, p. 211: «lices»; ma più Probabilmente è eco di un altro passo, cfr. p. 206: «gitoient lors darz dessor le paliz».