LARI s.m.pl.

0.1 lari.

0.2 Lat. Lares (DEI s.v. lari).

0.3 Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.); Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.).

In testi sett.: a: Legg. ss. Piero e Polo, c. 1370 (venez.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Divinità romane preposte in partic. alla custodia della famiglia e della casa. 1.1 Statuette che raffigurano i Lari familiari.

0.8 Sara Natale 19.09.2017.

1 Divinità romane preposte in partic. alla custodia della famiglia e della casa.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 43, gl. c, pag. 29.11: «Alari» si è il luogo ove si fa fuoco e Lar fue una Lammia, secondo le favole, ch'ebbe due figliuoli di Mercurio, i quali diventarono idii e furono chiamati Lari, perch'erano figliuoli di Lara...

[2] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 6, 43-54, pag. 186.7: Et allora lo pontifice comandò a Decio ch'elli [[...]] dicesse le infrascritte parole: Iano, Iove, Marte, Padre Quirino, Bellona, Lari, dii novensili, dii indigeti, iddii de' quali è la podestà nostra e dei nimici, e dii infernali, io vi prego...

1.1 Statuette che raffigurano i Lari familiari.

[1] a Legg. ss. Piero e Polo, c. 1370 (venez.), 69, pag. 74.26: E sì como le tenebre fuçe per li radij del sol e li corseri se parte e quelli che força le sepolture fuçe e li lari che dubita de esser catadi al furto se asconde da lonçi e le altre cose se fa lucide e clare, cossì in quela fiada misier sen Polo, semenando le suo epistole, in ogni parte caçava via ogni eror e dubio...