INTROREGE s.m.

0.1 introregie; f: introrege, introregi.

0.2 Lat. interrex.

0.3 f Filippo da Santa Croce, Deca prima, 1323 (tosc.): 1; Gloss. uffici romani (red. Marc.), XIV pm. (tosc.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.7 1 Lo stesso che interré.

0.8 Marco Maggiore 16.10.2020.

1 Lo stesso che interré.

[1] f Filippo da Santa Croce, Deca prima, 1323 (tosc.), [I.17], vol. 1, pag. 34.18: L'Introrege radunò il popolo, e disse loro: «Quiriti, in buono augurio, e in buona avventura, fate re, però che così piace a' Padri. || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

[2] Gl Gloss. uffici romani (red. Marc.), XIV pm. (tosc.), pag. 27.23: Introregie era uno uficiale al quale era data libera signoria d'elegere altri uficiali i quali per discordia non si potessero elegere.

[3] f Deca terza (B), L. I-II, XIV m. (tosc.), L. II, cap. 53, vol. 2, pag. 134.2: Introregi furon fatti da' padri Gneo Claudio figliuolo d'Appio, ed appresso Publio Cornelio Asina; e nel costui entroregno furono avute le comizie... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.