SCALPITAMENTO s.m.

0.1 scalpitamento; f: iscalpitamento.

0.2 Da scalpitare.

0.3 Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.): 1.

0.4 Att. nel corpus solo in Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Lo stesso che calpestamento. 1.1 Meton.Ciò che è oggetto di calpestamento. 1.2 Atto o effetto dell'avanzare disordinato e turbolento di un gruppo di persone o animali (in partic. cavalli).

0.8 Giulia Virgilio 27.06.2018.

1 Lo stesso che calpestamento.

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 1, cap. 58, vol. 1, pag. 110.15: La pressa v'era al continovo grande e indiscreta. Perché più volte avenne, che quando due, quando quattro [[...]] vi si trovarono morti dalle strette, e dallo scalpitamento delle genti.

1.1 Meton. Ciò che è oggetto di calpestamento.

[1] f Bibbia volg., XIV: Io comanderòe a lui che tolga e spogli e divida la preda, e ponga quella per iscalpitamento, come lo loto delle piazze. || TB s.v. scalpitamento.

1.2 Atto o effetto dell'avanzare disordinato e turbolento di un gruppo di persone o animali (in partic. cavalli).

[1] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 11, cap. 54, vol. 2, pag. 658.1: Alla fine la virtù di nostri crebbe, e soprastette [[...]] né prima fu fine alla fugga, che giunsono sulla porta di Pisa. Quivi fu il grande scalpitamento, e ivi li scorridori mescolati co' nimici quasi si mettieno nella porta...

[2] F Romuleo volg., XIV ex. (tosc): Cassio [[...]] vedendo li suoi cavalieri raccogliersi insieme, fuggie sul monte, e la polvere e lo scalpitamento e la notte vicina non lasciarono sentire la cosa... || Guatteri, Romuleo, II, p. 329.