IRRAZIONÀBILE agg./s.m.

0.1 inracionabile, inracionabilj, inrazionabile, inrazionabili, inrazionabole, irrazionabile, irrazionabili.

0.2 Lat. tardo inrationabilis (DEI s.v. irrazionabile).

0.3 Dante, Convivio, 1304-7: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Convivio, 1304-7; Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Anonimo Rom., Cronica, XIV.

In testi sic.: Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.).

0.7 1 Che non ha o non manifesta ragione, senno o consapevolezza.

0.8 Elisa Guadagnini 08.06.2016.

1 Che non ha o non manifesta ragione, senno o consapevolezza.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 1, pag. 68.13: E però se li altri sensi dal litterale sono meno intesi [[...]], inrazionabile sarebbe procedere ad essi dimostrare, se prima lo litterale non fosse dimostrato.

[2] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 22, cap. 1, par. 3, pag. 349.6: Peggio è essere assimigliato alle bestie, ch' essere nato bestia; perocché naturalmente non avere ragione cosa è da sostenere, ma che chi da ragione è adornato sia alla irrazionabile natura assimigliato, è peccato di volontà.

[3] Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.), L. 3, cap. 10, pag. 87.8: in virtute de lu nume de nostru segnure Ihesu Xristu, la cosa inracionabilj - zo è l'acqua - sì fo obediente allu commandamentu de lu episcopu. || La vers. tosc. del Dialogo legge «irrazionale»: cfr. Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1330 (pis.), L. 3, cap. 10, pag. 142.20.

[4] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 7, 13-15, pag. 204, col. 2.1: Qui esemplifica a lo inracionabile contento de Pluto, e dixe che sí comme le vele di navilii cadeno avolte e dixordinade poscia che scaveza l'àlboro, cossí quello inimigo de Deo, odido che in celo se volea tale viazo, cadde a terra.

[5] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 46, pag. 427.3: Noi vogliamo che tu sappi che questo amore niun' altra cosa è che una inrazionabile volontà...

[6] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 15, vol. 1, pag. 116.15: onde conciossiacosachè cagione e donatore di ragione non potesse essere cosa irrazionabile, necessariamente si conclude, che è alcuna somma e increata e perfettissima ragione, dalla quale procede la ragione umana, ed ogni altra cosa creata; e questa è Dio...

[7] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 23, pag. 214.6: Alla fine frate Ianni de Lucca, commannatore de Santo Spirito, curze e sì racquetao li irrazionabili citatini. Onne omo torna a casa.

[8] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 153, pag. 361.20: perché non si può fare cavaliere un bue, uno asino, o altra bestia che hanno sentimento, benché l' abbiano inrazionabile?