0.1 f: spoltrarsi.
0.2 Da spoltrire (DEI s.v. spoltrire), prob. reinterpretato come derivato di poltro.
0.3 f Jacopo della Lana, Inf. (M2), 1324-28 (bologn.>tosc.): 1.
0.4 Non att. nel corpus.
0.7 1 Pron. [Rimandato a poltro 'puledro', per paretimologia:] diventare maturo.
0.8 Caterina Canneti 18.05.2021.
1 Pron. [Rimandato a poltro 'puledro', per paretimologia:] diventare maturo.
[1] Gl f Jacopo della Lana, Inf. (M2), 1324-28 (bologn.>tosc.), c. 24, v. 46, pag. 693.30: Omai convien che tu. Qui parla Virgilio una utile moralitą dicendo ad arte che, a trattare della presente materia, vuole l'uomo spoltrarsi, quaxi: uscire di polledro; che per allegoria ha significato l'apetito puerile. || Corpus OVI. L'ed. del ms Rb inclusa nel corpus reca «spoltrirse».