P s.m.

0.1 .p., p, pe.

0.2 Lat. p.

0.3 Libro Guelfo, 1276-79 (fior.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Libro Guelfo, 1276-79 (fior.).

In testi sett.: <Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.)>.

In testi mediani e merid.: Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto Vocabolario Dantesco.

0.7 1 Quattordicesima lettera dell'alfabeto. 1.1 La lettera dell'alfabeto, usata per identificare un oggetto in una serie. 1.2 Oggetto fabbricato in forma della lettera dell'alfabeto (un sigillo nell'es.).

0.8 Zeno Verlato 17.12.2018.

1 Quattordicesima lettera dell'alfabeto.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 6, pag. 295.13: quelli disse questo nostro fine essere voluptade (non dico 'voluntade', ma scrivola per P), cioè diletto sanza dolore.

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 2.70, pag. 94: più temuta fu per tutte terre / e più gradita da ogni persona, / si fu, con l'Esse, il P, il Q, e l'Erre / d'oro scolpiti dentro al campo rosso...

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 3, cap. 1, vol. 1, pag. 98.19: l'alte torri, overo templi, segnati per alfabeto, che così gli troviamo in antiche croniche, le quali non sappiamo interpetrare: ciò sono S e casa P e casa F.

[4] Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.), 19.14, pag. 681: Ché certo chi cercasse de qui a Nepe, / ancor lo mondo tutto e 'l cielo e 'l centro, / contento non seria, se non vei' l'«e pe». || Rif. prob. alle lettere iniziali di un nome proprio.

- [Rif. alla nozione di peccato]. || Att. solo in Dante e nei commentatori.

[5] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 9.112, vol. 2, pag. 150: Sette P ne la fronte mi descrisse / col punton de la spada...

[6] <Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.)>, c. 27, 1-18, pag. 561, col. 1.5: l'Angello che li tolse l'ultimo P della fronte.

[7] <Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.)>, c. 24, proemio, pag. 445.16: l' Angelo ministro del cerchio sesto a levare il P denotante il peccato della gola.

[8] Francesco da Buti, Purg., 1385/94 (tosc.occ.), c. 9, 106-114, pag. 211.38: sette peccati mortali, figurati per questa littera P: però che questa dizione peccato incomincia da P, unde pone la prima littera per tutta la dizione...

1.1 La lettera dell'alfabeto, usata per identificare un oggetto in una serie.

[1] Libro Guelfo, 1276-79 (fior.), pag. 168.32: Po(nemmo) che dovessero avere ne· libro nel q(uaderno) del .p., (e) ponemoli qui da piede che dovessero avere.

1.2 Oggetto fabbricato in forma della lettera dell'alfabeto (un sigillo nell'es.).

[1] Stat. pis./sard., 1355 (?), cap. 99, pag. 231.12: E che ciaschuno maggiore debbia avere apud sé uno .P. de ferro cul quali in presentia de li soprascripti buoni huomini debbia suggillare ogni cuoio che si vende...