LAVORECCIO s.m.

0.1 lavorecce, lavoreccie, lavoreccio, lavorecio, llavoreccio.

0.2 Da lavoro.

0.3 Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.): 1.

0.4 In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Doc. assis., 1336; x Doc. eugub., 1324-46, [1338]; Stat. perug., 1342; Doc. orviet., 1339-68, [1354]; Doc. castell., 1361-87.

0.5 Locuz. e fras. avere a lavoreccio 2; dare a lavoreccio 2; tenere a lavoreccio 2.

0.6 N Att. in un doc. di Castel Fiorentino del 1305 («laboricio hominum»): cfr. Sella, Gloss. lat. it., s.v. laboricium.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Impiego di energie fisiche o intellettuali; attività che comporta uno sforzo. 2 Prestazione di manodopera ripagata con i frutti del terreno lavorato. 3 Terreno coltivato o coltivabile.

0.8 Irene Falini 12.01.2018.

1 Impiego di energie fisiche o intellettuali; attività che comporta uno sforzo.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 52.33, pag. 206: Lo falso clericato sì m'ha morto e destrutto, / d'onne mio lavoreccio me fo perdir lo frutto...

[2] Prov. pseudoiacop. Aggiunte, XIV pm. (umbr.), 310, pag. 58: tenpo è da lavoreccio, tenpo è da repusare...

2 Prestazione di manodopera ripagata con i frutti del terreno lavorato. || (Mancini).

[1] Doc. assis., 1336, pag. 250.12: De(m)mo a mastro Francescho de mastro Bartole per la carta de lavorecio .II. solde.

[2] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 209, par. 2, vol. 2, pag. 283.14: atantoké ciascuno de la sua vigna overo del coptemo overo del lavoreccio overo suo famegliaio, fante overo la fante overo de suo terreno possa glie dì de giuovedì e de domeneca recare sença pena cinque raspe d'uve, atantoké giure sé averle recate del suo, co' dicto è.

- Locuz. verb. Avere, tenere a lavoreccio qsa (in partic. un appezzamento di terra).

[3] x Doc. eugub., 1324-46 [1338], p. 36: Vagni de Ma(r)tinello de la villa de Semo(n)te àne a lavoreccio una pectia de t(er)ra...

[4] Stat. perug., 1342, L. 3 rubr., vol. 2, pag. 23.4: Del lavoratore vendente la cosa la quale à a lavoreccio.

[5] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 69, par. 3, vol. 2, pag. 122.12: overo a chiosto overo vingna, orto overo chiusura overo a quegnunque altra cosa d'alcuno overo da esso posseduta overo posseduto overo la quale avesse conducta overo conducto overo tenesse a lavoreccio...

[6] Doc. orviet., 1339-68, [1354], pag. 140.36: Vanuzzo di Lottu da Morrano lavoratore deve dare al'uopera di s(an)c(t)a Maria uno mezale di orzo, il quale esso richolse i(n)n uno pezzo di terra di s(an)c(t)a Maria, ch'esso ebe a lavoreccio dal'uopera i(n) nell'anno del MCCCLIII.

[7] Doc. castell., 1361-87, pag. 240.10: Restoro da Coregiano de quel che tene da noi a lavoreccio ce re(n)dette, Mccclxxvij a dì xiij de dice(n)br(e), el dì de (Santa) Lucia, meçço st. castelano de spelta (e) v bolo(n)gnini...

- Locuz. verb. Dare a lavoreccio qsa.

[8] Stat. perug., 1342, L. 3, cap. 200, par. 3, vol. 2, pag. 278.3: e al segnore de la cosa overo al primo possessore overo a culuie ke diè la cosa a lavoreccio la possessione restituire fare sian tenute....

3 Terreno coltivato o coltivabile.

[1] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 21, par. 30, vol. 1, pag. 109.11: Ma se alcuno overo alcuna trovato overo trovata serà per alcuna contrada êlla quale non averà terra overo vingna overo lavoreccio con alcune fructe overo spine de siepe overo lengne overo altre cose...

[2] Stat. perug., 1342, L. 2, cap. 46, par. 6, vol. 1, pag. 425.13: e per ciò molte fiade remangono cotagle posessione e lavorecce non coltivate per più angne, la qual cosa è danno al comun de Peroscia; provedemo e statuimo che gl'avente ragione en cotagle lavorecce e possessione del Chiusce de Peroscia e gl consorte d'esse lavorecce e ragione possano esse entra sé partire...