SOPRACCINTO agg.

0.1 sopra cinto; f: sopraccinti.

0.2 V. sopraccingere.

0.3 f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.): 1; Francesco da Buti, Purg., 1385/94 (tosc.occ.): 1.1.

0.4 Att. nel corpus solo in Francesco da Buti, Purg., 1385/94 (tosc.occ.).

0.7 1 Vestito di qsa intorno alla vita e ai fianchi. 1.1 Munito (di una virtù).

0.8 Maria Fortunato; Mariafrancesca Giuliani; Rossella Mosti 22.12.2021.

1 Vestito di qsa intorno alla vita e ai fianchi.

[1] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. 14, cap. 17, vol. 5, pag. 229.25: cucirono le foglie del fico, e fecionsi cintole sopra li membri genitali, le quali si chiamano in latino campestri. Il quale vocabolo è detto, perché li giovani che giucavano nudi nel campo, si coprivano li membri disonesti: sì che il vulgo li chiamava campestrati quelli che sono così sopraccinti. || Corpus OVI.

1.1 Munito (di una virtù).

[1] Francesco da Buti, Purg., 1385/94 (tosc.occ.), c. 1, 85-99, pag. 25.35: Per questo dà ad intendere allegoricamente che chi vuole nel mondo intrare ne la penitenzia, conviene esser sopra cinto d'alcuno grado d'umilitade, secondo la condizione dell'omo...

[2] Francesco da Buti, Purg., 1385/94 (tosc.occ.), c. 1, 85-99, pag. 26.2: così l'omo umile non dè avere appetito di cose mondane, se non estremamente per vivere; e dè essere sopra cinto: imperò che una cintura dè avere che lo faccia forte contra le concupiscenzie et appetiti carnali, et un'altra che lo faccia paziente a lo stato de la penitenzia.