SODDISFACIMENTO s.m.

0.1 sadifacimento, sadisfacimento, satisfaccimento, satisfacemento, satisfacimenti, satisfacimento, soddisfacimento, sodifacimento, sodisfaccimento, sodisfacimento.

0.2 Da soddisfare.

0.3 Doc. fior., 1279-80: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1279-80; Doc. sen., 1289; Libro della natura degli animali (C), XIII ui.di. (pis.); Doc. pist., 1302-1303; Stat. pis., 1322-51; Lett. volt., 1348-53.

In testi sett.: Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.); Lucidario ver., XIV.

0.7 1 Pagamento del dovuto (per un acquisto, per una tassa o per un debito), risarcimento in denaro. 2 Danno inflitto ad altri a fronte di un danno ricevuto; riparazione di un'offesa. 3 Espiazione o remissione di una colpa, di un peccato. 4 Appagamento di un desiderio o di un bisogno; realizzazione di un'esigenza.

0.8 Sara Ravani 21.12.2021.

1 Pagamento del dovuto (per un acquisto, per una tassa o per un debito), risarcimento in denaro. || Att. solo in testi doc. e stat.

[1] Doc. fior., 1279-80, pag. 498.5: E de avere s. XX di ravg. dì XIIJ giennaio: paghò Bartolomea da Orbino per sodifacimento d'uno maletoletto.

[2] Doc. fior., 1286-90, [1287], pag. 169.29: It. a fra Alexo e al compangno, d. x. It. a frate Iacopino per sodisfacimento de la medicina ke li diè il maestro Tomaso, s. vij.

[3] Doc. sen., 1289, pag. 48.24: Et compenso l' usura incerta da dumilia cinquecento lib. di senesi, et vollio et piacemi che per pagamento et satisfacimento, per la licençia et auctorità che àne lo spedale sancta Maria di Siena da domino papa, che 'l detto spedale abia per sadisfacimento di dumilia lib. d' essa summa di dumilia cinquecento lib. tutte le casamenta mie con loro pertenença...

[4] Doc. fior., 1277-96, pag. 398.32: Ànne dato il chonpimento, che nne servio in murare, e un die Chordino suo f.. Bene Bencivenni de dare per sua tratta, cho· ll' atre da llato, lb. XLVJ e s. XIJ e d. VIIJ per la mia parte del sodifacimento de l' usure d' Inghilterra.

[5] Stat. sen., 1298, dist. 2, cap. 7, pag. 206.20: Et remessione, mutamento di termine, sodisfacimento di tutto o di parte, esco[m]puto o compe[n]samento, o vero alcun' altra escepzione opponere o vero protestare non si possa, se non solamente per scriptura damnata o vero cancellata...

[6] Doc. pist., 1302-1303, pag. 308.8: E de avere p(er) terzo di fiorini CCCxvij d' oro avemo p(er) la visitazone del' arciveschovo di Burgi (e) p(er) sadifacimento di chanbio, chome al ditto libro alle lvij car(te), fiorini Cv (e) ij terzi d' oro.

[7] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 73, vol. 1, pag. 415.21: Et che fatto el sodisfacimento al creditore, infra 'l tempo che si contiene nel costoduto, che li notari de la Biccherna sieno tenuti et debiano la condannagione, fatta de la comunanza, cancellare senza pena.

[8] Stat. fior., 1355 (Lancia, Stat. podestà ), L. 4, cap. 39, pag. 365.21: et sopra le rendite et provenimenti della moneta del'oro et del sale et del vino, diputate et concedute alla detta universitade et parte de' guelfi di Firenze infino ad intero sodisfacimento di tutta la detta moneta et pecunia della detta parte prestata al comune et popolo di Firenze per le cagioni predette...

2 Danno inflitto ad altri a fronte di un danno ricevuto; riparazione di un'offesa.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 7, cap. 25, pag. 471.15: Ma non s' agguagliò bene la vendetta, cioè il satisfacimento colla ingiuria fatta a Dio, avvegnachè in perpetuale cattivitade e abominevole servitudine quello malvagio imperadore abbia posto...

[2] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 42, pag. 119.15: E se questo maleficio non puniriti vo' sì cummo elle rekere, sapia', misere, ka li altri li provederà sopra in tal guisa [ke serà] satisfacemento a quilli ke son offese sì gravemente...

[3] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 51, pag. 292.22: E se vu' questo malifitio no puniti, sì como iustixia requere, sapia' che quili a cu' tocha provederanno sopra çò sì como crederan chi se convegna, per lor satisfacimento de tanta offension...

3 Espiazione o remissione di una colpa, di un peccato.

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. I, pt. 1, cap. 11, pag. 30.14: "Se tu me dice ke al peccato seguita pena, (et) così fo mestieri ke alcuna pena patisse, non bastava el sangue e 'l dolore de la circoncisione, overo patire un poco altra pena, per satisfacimento de quello peccato?"...

[2] Libro della natura degli animali (C), XIII ui.di. (pis.), cap. 104, pag. 374.14: Dela natura sopradicta di questo animale si può fare figure e adattamento all'omo, lo quale si sente saiettato di peccati, che per quelli peccati gettarsi da dosso, sì come lo capriuolo cerca lo poleggio e mangialo, cusì deno elli cercare ell'erba dela penitentia, cioè avere pentimento di quello che àe offeso, avere contritione indel cuore, fare sodisfacimento d'oratione e di buone opere, acciò che elli da dosso se li possa gettare.

[3] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 70, pag. 345.5: Avenne a portare di questa predica che tutto 'l merito e tutto 'l sadisfacimento non è in altro se non ne l'amore; non si satisfà per digiuni o per orazioni, o per limosine, o per cilicci, non si ne cura Idio, è acqua zezza...

[4] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 70.18: nondimeno dee la persona vicitarli riverentemente per l'amore di Dio, che puote avenire quanto che la persona sia stata rea, essere divenuta buona, o per confessione, o per verace pentimento de' suoi peccati che Dio li perdona, et ancora puote avere tanta pace della carcerazione ch'è grande soddisfacimento de' suoi peccati...

[5] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 5, cap. 6, pag. 155.7: Di coloro che innanzi che comincino a fare la penitenzia, o che incominciata la compiano, peccano mortalmente, e con peccato mortale fanno la 'ngiunta penitenzia, dicesi che tale penitenzia non è valevole a sadisfacimento per gli peccati.

[6] Lucidario ver., XIV, L. 3, quaest. 30, pag. 207.2: E per questo che nuy trovemo sì se pò demostrar le anime che sono in purgatorio ale lor conse carnale in veglando et in dormiando che faça oratione per loro, o de cantar mese o de lemosene o d'altri satisfacimenti...

4 Appagamento di un desiderio o di un bisogno; realizzazione di un'esigenza.

[1] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 66, pag. 182.13: Et però pregho lo nostro sygnore Dio [[...]] che mi dia gratia et ventura di fare et di dire quello che sia grandeçça, allegreça et honore di voi, et che sia alcuno satisfaccimento di mio volere.

[2] Dante, Convivio, 1304-1307, IV, cap. 4, pag. 276.3: E però che una vicinanza [a] sé non può in tutto satisfare, conviene a satisfacimento di quella essere la cittade.

[3] Esp. Pseudo-Egidio, XIV pi.di. (tosc.), pag. 199.24: Onde in sodisfacimento e temperamento alcuno del detto desiderio conviene che l'animo, per una vertute la quale è ditta extimativa, risguardi la ditta imagine e contempli e li parli e ragioni diverse cose in essa in luogo della cosa amata la cui imagine è, come fa colui che sogna.

[4] Lett. volt., 1348-53, pag. 179.26: Poi che ora sapemo la volontà dela contessa e d'Aldobrando, la quale voremo avere saputa innançi, honestamente ne teremo quelli modi che si converanno e sieno sodi[s]facime[n]to al volere dela contessa e d'Aldobrando e vostro...

[5] Boccaccio, Epist., 1361, pag. 1126.1: I romani eserciti li quali sotto l'armi, e per sole e per piova, di dì e di notte combattendo o camminando o i loro campi affossando, niuno altro guernimento per soddisfacimento della natura portavano che uno poco di farina per uno con alquanto lardo, non dubitando di trovare dell'acqua in ogni luogo.

[6] Boccaccio, Decameron, c. 1370, V, 10, pag. 398.4: Dopo la cena quello che Pietro si divisasse a sodisfacimento di tutti e tre m'è uscito di mente; so io ben cotanto, che la mattina vegnente infino in su la Piazza fu il giovane, non assai certo qual più stato si fosse la notte o moglie o marito, accompagnato.