SPIGATO (1) agg.

0.1 spigati; f: spigato.

0.2 V. spigare.

0.3 Ciampolo di Meo Ugurgieri (ed. Lagomarsini), 1315/21 (sen.): 1.

0.4 In testi tosc.: Ciampolo di Meo Ugurgieri (ed. Lagomarsini), 1315/21 (sen.); Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?).

0.6 N L'es. in Giordano da Pisa, Prediche (Redi), cit. a partire da Crusca (4) e poi transitato nel TB e nel GDLI, potrebbe essere un falso del Redi: cfr. Volpi, Le falsificazioni, pp. 88-90.

Doc. esaustiva.

0.7 1 [Agr.] [Detto del grano o di altri cereali:] che ha messo la spiga. 2 Pieno di spighe.

0.8 Francesca Spinelli 23.05.2022.

1 [Agr.] [Detto del grano o di altri cereali:] che ha messo la spiga.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri (ed. Lagomarsini), 1315/21 (sen.), L. 7, pag. 366.24: overo quando li spessi biadi spigati so' arsi dal nuovo sole...

[2] f Agostino da Scarperia (?), Città di Dio, a. 1390 (tosc.), L. 4, cap. 8, vol. 2, pag. 125.9: Or a cui non parrebbe che fosse bastata la dea Segezia, da quando il formento nasceva piccolino, per infino che era spigato e secco? || Corpus OVI.

[3] f Giordano da Pisa, Prediche (Redi): Su' tuoi grani spigati, sulle tue viti racemose scaglierà a diluvio le gragnuole. || Crusca (4) s.v. spigato.

2 Pieno di spighe.

[1] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 6, ott. 54.8, pag. 437: né li saria paruto grave affare / l' esser trascorso sanza aver guastato / alcuna spiga sopra li tremanti / campi spigati e col vento sonanti.