INDIGNATO agg.

0.1 emdignado, indegnà , indegnata, indegnati, indegnato, indegniata, indegniato, indengnato, indignata, indignati, indignato, indignatu, indigniato, 'ndegnata, 'ndegnato.

0.2 Lat. indignatus (DELI 2 s.v. indignare).

0.3 Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.): 1 [21].

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.); Lett. lucch., 1296; Simintendi, a. 1333 (prat.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

In testi sett.: Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.).

0.7 1 Che prova o manifesta sdegno o irritazione. 2 [Med.] [Rif. a un nervo:] affetto da un'infiammazione.

0.8 Speranza Cerullo 05.05.2017.

1 Che prova o manifesta sdegno o irritazione.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 4, cap. 7, pag. 213.24: Costui dipo' la morte d' Alessandro tornato in Cartagine, non come se contra lui fossero indegnati, ma con crudele animo fue istrangolato, dicendo che ad Alessandro la cittade venduta avea.

[2] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 10, pag. 13.13: Questo gridare, se 'l dicitore l'userà rade volte e ne' gran fatti e quando si converrà, renderà l'animo dell'uditore indegnato sopra qualunque cosa vorrà.

[3] Lett. lucch., 1296, pag. 34.21: lo papa este i(n)dengnato cho(n)tra noi chome omo ched è molto di sua volo(n)tade, (e) quello che dice vuole adesso sia fatto...

[4] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. II, cap. 28, pag. 231.3: E per ciò si fa talora [[l'uno amante]] di mostrarsi indegnato a l'amante che si mostra indegnato, perché cotal movimento d'ira poco tempo dura, se fra lloro è veragie amore.

[5] Giovanni Campulu, c. 1315 (mess.), L. 1, cap. 4, pag. 13.15: lo abbate [[...]] quasi indignato surrise e dixe: 'Ben diceva eo che chisto Basili non era monaco, ma era dyavolo.

[6] Filippo da Santa Croce, Deca prima di Tito Livio, 1323 (fior.), L. 8, cap. 6, vol. 2, pag. 227.13: Conciofossecosachè per le parole dell'ambasciadore li Padri fossero indegnati e corrucciati, [[...]] la voce d'Annio fu udita dispregiando la divinità di Giove Romano.

[7] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 545.7: Herrigo fratello del Re d[e] Castella, [[...]] avendo prestato al dicto Carlo [[...]] grande quantità de peccunia, perch' egli no lli avia risposto al termine, co llui era forte indignato...

[8] Barlaam e Iosafas (S. Genev.), XIV pi.di. (pis.), cap. 18, pag. 289.23: lo rei andó al palasso a vedere lo filiolo, e lo filiolo venne inver lui; ma no -l bació così bene come solea, ma come h(om)o indegnato se n'andó a sedere in dela sua cammera.

[9] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Degianira, pag. 87.22: Oeneo, il tuo padre, è afflitto di povera vecchiezza, e lo 'ndegnato fratello Tideo va confinando per gli strani paesi...

[10] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 1, vol. 1, pag. 13.4: Giove [[...]] tre volte e quattro tremoe la terribile chioma del capo, con la quale mosse la terra e 'l mare e le stelle; e poi aperse la 'ndegnata bocca con cotali parole.

[11] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 29, pag. 501.4: Junone [[...]] indegnata [[...]] mandò mortali pestilenzie...

[12] Valerio Massimo, red. V1, a. 1336 (fior.), L. 6, cap. 2, pag. 417.9: E tutti questi a una voce indegnati gridavano, che, non essendo condannati, sotto te, giovanetto micidiale, furono uccisi...

[13] <Cavalca, Trenta stolt., a. 1342 (pis.)>, cap. 29, pag. 263.10: leggiamo, che Cristo dicendogli alcuno: Ecco tua madre, e i tuoi fratelli t'aspettano, rispose quasi indegnato: Qual'è mia madre, e quali sono i miei fratelli?

[14] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. 9, cap. 120, vol. 2, pag. 209.21: Rimasersi in Arezzo i detti ambasciadori assai indegnati contro a' Fiorentini.

[15] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 92, pag. 698.15: Iuno indegnata per l' avoltèro commesso tra Iove, suo marito, e la madre d' Ercule, essendo Ercule ancora in culla, mandò due serpenti che lo divorassero.

[16] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. 2, cap. 20, vol. 1, pag. 228.25: i Pisani si scusarono saviamente all'arcivescovo, perché non istesse indegnato...

[17] Chiose falso Boccaccio, Purg., 1375 (fior.), c. 17, pag. 387.7: il re Assuero, indegniato e mosso a ira contro a llei, e raunò suo consiglio e disse quello dovesse fare di costei, ch'avea disubidito.

[18] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 14, terz. 31, vol. 1, pag. 161: e la notte dinanzi v'era stata / gran zuffa tra Cristiani, e Saracini, / onde la gente ancora era indegnata.

[19] Diatessaron veneto, XIV (tosc.-ven.), cap. 96, pag. 89.31: E respose lo princepo de la sinagoga emdignado perzò k'elo sanava en lo sabado e disse alla zente...

[20] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), Gv 7, vol. 9, pag. 504.15: voi siete indignati contra di me, perchè io ho guarito e tutto fatto sano uno uomo in sabbato?

- [Rif. a Dio].

[21] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 38, pag. 130.7: [[Dio]] forse indigniato contra te, lassiò ferire la figliuola tua da tre tuoi nemici...

[22] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), Liber cons., cap. 36: Dio, p(er) ventura indegnato, co(n)senticte la tua figliuola da tre nimici, che salicte con iscale p(er) le finestre, di cinq(ue) corporale piaghe ess(er)e ferita...

[23] Considerazioni stimmate, XIV ex. (tosc.), 5, pag. 279.22: Egli era tanto indegnato Iddio padre contro a' peccatori del mondo, che in brieve parea che volesse dare contro agli uomini e contro alle femmine la definitiva sentenza di sterminarli dal mondo...

- [Rif. a un animale:] insofferente ai comandi, riottoso.

[24] <f Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV pm. (fior.)>, L. 10, cap. 5, vol. 3, pag. 215.23: quando e' [[scil. il falcone]] non può aggiugner l'uccello, spesso indegnato si fugge, e alcuna volta sale in albero e non vuole al Signor tornare. || Corpus OVI.

- [In contesto fig.].

[25] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 12, pag. 431.3: E a Turno si dissolvono le membra per freddo, e la vita indegnata fugge con pianto sotto l'ombre. || Cfr. Verg., Aen., XII, 952: «vitaque cum gemitu fugit indignata sub umbras».

2 [Med.] [Rif. a un nervo:] affetto da un'infiammazione.

[1] f Antidotarium Nicolai volg., XIII ex. (fior.), 159, pag. 55.3: Unguento calastice dialtee il quale vale ad ongne dolore e enfiatura di stomaco [[...]]; et a' nerbi indengnati o contratti vale maraviglosamente... || Corpus OVI.

[2] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. 237, pag. 251.22: chi bagna una sponga in questa decociom calda e butar l'aqua suxo li nervi indegnà over smachà, la ge fa çoamento.

[3] <f Piero de' Crescenzi volg. (ed. Sorio), XIV pm. (fior.)>, L. 9, cap. 41, vol. 3, pag. 84.7: se la giuntura enfiata avesse nervo indegnato, si faccia impiastro di fien greco, di seme di lino e di squilla, e dell'altre... || Corpus OVI.