ÌNCOLA s.m.

0.1 incolas, incoles, incoli, jncoli.

0.2 Lat. incola (DEI s.v. incola).

0.3 Boccaccio, Ameto, 1341-42: 1.

0.4 In testi tosc.: Boccaccio, Ameto, 1341-42.

0.5 Nota le forme non adattate incolas, incoles nel Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Abitante o nativo (di un luogo).

0.8 Sara Ravani 17.11.2022.

1 Abitante o nativo (di un luogo).

[1] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 23, pag. 739.25: 26 Egli [[...]] ritenne del padre in ogni cosa materiale e agreste e [[...]] si dispuose a seguitare con somma sollicitudine Giunone [[...]] e ne' servigii di lei, abondevolmente trattando i beni di quella, per lungo spazio trasse sua dimoranza, e agl' incoli parlando sé nobile, a' nobili cotale mestiere, quale il suo era, essere per consuetudine antica mentiva.

[2] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. IV, cap. 18, pag. 643.10: ordenemmo adunque che nessuno de che stado e condicione el se sia, città, castelle e terre de la Ghiesia per violentia, per tradimento, furtivamente o per altro qualunque modo, non volendo o volendo li jncoli o li habitatori o alcuna parte de lloro, per tirania occupare...

[3] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 4, par. 11, pag. 152.19: io dico che acostumato essere parea e per aventura istatuto comunemente ne' reami medesimamente in Giudea, gli incolas o nnati del paese non paghavano pedaggio, ma lli strani.