RISALUTARE v.

0.1 resaluà , risaluta, risalutarlo, risalutaro, risalutati, risalutato, risaluto, risalutrai.

0.2 Da salutare 2.

0.3 Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.);Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1330 (pis.).

In testi sett.:Legg. sacre Ashb. 395, XIV pm. (sett.).

0.7 1 Salutare nuovamente. 2 Contraccambiare il saluto.

0.8 Emanuele Ciarrocchi 21.09.2022.

1 Salutare nuovamente.

[1] Dante, Rime (ed. De Robertis), a. 1321, son. 46 [LXIII].6, pag. 323: Sonetto, se Meuccio t'è mostrato, / così tosto ·l saluta come ·l vedi, / e va' correndo e gittaliti a' piedi / sì cche tu paie bene acostumato, / E quando sè con lui un poco stato / anche ·l risalutrai, non ti ricredi; / e posci' a l'ambasciata tua procedi...

2 Contraccambiare il saluto.

[1] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 63, pag. 102.5: Elle tutte la risalutaro, e dissero: - Maestra e donna nostra, l'onnipotente Dio ti guardi e salvi d'ogni tempo...

[2] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1330 (pis.), L. 1, cap. 4, pag. 23.22: Or era egli molto vilmente vestito e despetto, sì che chi non l' avesse conosciuto, da lui salutato si sarebbe sdegnato risalutarlo...

[3] Legg. sacre Ashb. 395, XIV pm. (sett.), 30, Silvestro, pag. 229.2: Vegnù Silvestro, l'enperaur levà su per elo he recevé-lo cum grande honore he dissi-ge: «Ben sie tue vegnù», e Silvestro lo resaluà .

- [Specif. in una corrispondenza poetica].

[4] Cino da Pistoia (ed. Marti), a. 1336 (tosc.), 150.2, pag. 814: Solo per ritenir vostra amistia, / risaluto vo' 'n Lui per cui difranco / e dótto dir, sì ch'io dovento ranco / in mio parlar, di che la fama gria.

- [Specif. come reponsio in una salutatio liturgica].

[5] Simone da Cascina, 1391/92 (pis.), L. 1, cap. 13, pag. 85.20: Poi, acciò che 'l populo a ricever la dotrina salutifera sia benivulo, lo diacano lo saluta, dicendo: "Dominus vobiscum", quazi dando ad inte[n]dere che le parole di Dio non si possano sensa la sua grasia ricevere. E lo populo lo risaluta, dicendo: "Et cum spiritu tuo", quazi dica: 'Col tuo spirito sia in nel dire'.