VIOLENTARE v.

0.1 violentano, violentato, violentò; f: violentassela.

0.2 Da violento.

0.3 Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.): 1.1.

0.4 In testi tosc.:Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

0.6 N Voce redatta nell'ambito del progetto DiVo.

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Sottoporre forzatamente a un'azione aggressiva, invasiva e irreparabile. 1.1 Prendere a forza o aggredire sessualmente (una donna).

0.8 Elisa Guadagnini 18.11.2015.

1 Sottoporre forzatamente a un'azione aggressiva, invasiva e irreparabile.

[1] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 9, pag. 44.7: E perchè il santo Bonifazio non avea che dare a loro, molto s' amaricava e doleasi di mandarli via senza elemosina. E subitamente gli venne a memoria come il suo nipote Costanzio avea venduto lo suo cavallo dodici denari d' oro, ed aveali riposti nella cassa. Ebrio dunque d' un fervore di caritade e vinto d' una pietosa mente la violentò, e ruppe la chiavatura, e trassene li denari, e diviseli come gli parve a' poveri.

[2] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 14, 16-30, pag. 378.33: E quelli che vanno sono li soddomiti, che violentano la natura; e quelli che seggono sono li usurieri, che violentano la natura e l'arte...

[3] Francesco da Buti, Par., 1385/95 (pis.), c. 20, 88-99, pag. 572.34: Lo reame del Cielo, violenzia pate; cioè che gli è fatto forza et è acquistato per forza da queste due virtù; [[...]] ecco grande parola, cioè che la voluntà divina sia vinta, e così quella di sopra che 'l regno del cielo sia violentato...

1.1 Prendere a forza o aggredire sessualmente (una donna).

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 6, 34-42, pag. 136, col. 2.5: da Romulo, che violentò le Sabine et avelle cum li soi a soe mugliere, infino a Torquino Soperbo, che foe per successione... lo septimo re e foe caçado perché [il] figlio violentò Lucretia...

[2] f Declamazioni di Seneca volg., a. 1392 (tosc.), L. 1, decl. 5, pag. 15.3: Se alcuno togliesse una femmina e violentassela o sforzassela, starà nella libertà e volontà della donna a domandarlo per marito sanza dargli dote, o che sia morto. || Corpus OVI.